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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 

 

DECRETO 10 ottobre 2001   -  vedi anche: Ministero della "salute" italiano, informato anche sui danni dei Vaccini
Divieto di utilizzazione, importazione e immissione in commercio, sul territorio  italiano degli amalgami dentali non preparati sotto forma di  capsule  predosate  e precauzioni ed avvertenze da riferire nelle istruzioni  per  l'uso  degli  amalgami dentali posti in commercio in Italia.

IL MINISTRO DELLA SALUTE
Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46, concernente i dispositivi  medici  e  successive  modificazioni  e, in particolare, l'art.  13-ter  come  introdotto dall'art. 22 del decreto legislativo 8 settembre 2000, n. 332, che prevede che il Ministero della sanità, per  garantire  la  tutela  della  salute  e  della  sicurezza  e per assicurare  il  rispetto  delle  esigenze  di  sanità pubblica, può adottare  tutte  le  misure  transitorie  e  giustificate  tendenti a vietare, limitare e sottoporre a misure particolari la disponibilità di un prodotto o di un gruppo di prodotti;

Visto  il  rapporto  del  1998 sugli amalgami dentali del gruppo di lavoro   ad   hoc  incaricato  dalla  Direzione  generale  III  della Commissione europea;

Visto  il  parere  del Consiglio superiore di sanità del 14 aprile 1999;
Considerato  che  l'emissione  di  vapori  di  mercurio in corso di preparazione  degli amalgami  dentali  preparati  in forma libera è suscettibile  di  compromettere  la  salute  degli utilizzatori e dei pazienti;
Considerato  il rischio di sovra dosaggio in mercurio degli amalgami preparati  da  leghe  metalliche  e  da  mercurio  preparato in forma libera;
Considerato che l'esistenza sul mercato di amalgami preparati sotto forma di capsule predosate permette di ridurre le emissioni di vapore di  mercurio  in  corso  di  preparazione  dell'amalgama dentale e di standardizzare  la quantità di mercurio aggiunta alla lega e che, di conseguenza,  non  è giustificato mantenere sul mercato gli amalgami dentali non preparati sotto forma di capsule predosate;
Considerato  altresì  che l'incidenza dell'allergia al mercurio è in  incremento,  anche  se  non  ci  sono  dimostrazioni  che  questa osservazione  valga  anche per i pazienti portatori di otturazioni in amalgami in mercurio;
Considerato  che  la  sostituzione degli amalgami dentali con altri materiali  non è giustificata perché questi non mostrano un livello di sicurezza e durata superiore a quello degli amalgami;
Considerato  comunque  che esiste sia il problema di sottogruppi di popolazione   particolarmente   suscettibili   (bambini,   donne   in gravidanza, ecc.) da tutelare maggiormente, sia quello di particolari situazioni che possono esporre a picchi di Hg anche importanti;
Considerato  che  un  aspetto  che  deve  indurre cautela è quello dell'esistenza  per  la  popolazione  generale  di  fonti multiple di esposizione   al  mercurio:  alimentazione,  ecodispersione,  uso  di farmaci;
Considerato che gli utilizzatori e, se del caso, i pazienti, devono essere informati delle precauzioni di impiego da osservare;
Ritenuto    di    vietare   in   via   cautelare   l'utilizzazione, l'importazione  e l'immissione in commercio di amalgama non preparata in forma predosata;
Ritenuto   di  definire  raccomandazioni  e  limitazioni  d'uso  in particolari situazioni;

Decreta:

Art. 1.
1. è  vietata  l'utilizzazione,  l'importazione  e l'immissione in commercio   sul   territorio  italiano  degli  amalgami  dentali  non preparati sotto forma di capsule predosate. 

Art. 2.                       
1. Le   seguenti   informazioni   devono   essere  riportate  nelle istruzioni per l'uso degli amalgami posti in commercio in Italia:
a) stoccare  le  capsule  di  amalgama  in  un  ambiente fresco e ventilato;
b) lavorare  in  locali  ventilati  con  rivestimenti non tessili decontaminabili;
c) realizzare   sempre   sotto   raffreddamento,   aspirazione  e isolamento  del  campo  operatorio,  la  fresatura  e  la  lucidatura dell'amalgama;
d) condensare  l'amalgama  con  i  mezzi  classici  (condensatore manuale) e non utilizzare i condensatori ad ultrasuoni;
e) non  posizionare  l'amalgama  dentale  in  vicinanza  di altri restauri metallici, al fine di evitare rischi di corrosione;
f) evitare  per  prudenza la posa e la rimozione dell'amalgama in pazienti  con  allergia  per  l'amalgama,  gravidanza,  allattamento, bambini sotto i sei anni d'età, pazienti con gravi nefropatie;
g) in  caso  di  sopravvenute  reazioni locali, in particolare di lesioni   lichenoidi  in  vicinanza  di  un  amalgama,  o  nei  casi, sicuramente  accertati,  di allergia a tale materiale, è indicata la rimozione dell'otturazione.

Il  presente  decreto  entra  in  vigore  il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 10 ottobre 20     Il Ministro: Sirchia

vedi:
Materiali Dentari e denti tossici

Commento NdR: Finalmente qualcosa si muove, anche se occorre anche dire che "sembra" che il Ministro sia mal informato, perché sono ormai anni che non si utilizzano più i sistemi descritti e il tipo di preparazione non in capsula predosata, quindi a cosa è servito il decreto……a mantenere i minimi necessari pur di continuare ad immettere gli amalgami a base di mercurio…….è così (oltre ai Vaccini) che si mantiene il mercato dei malati…….

Il Titanio, il Cromo Cobalto e la Zirconia sono tossici per la salute.......un report mondiale 
http://www.mediavida.com/foro/off-topic/titanio-peligro-para-la-salud-533911/2

I NAS (Carabinieri) e le autorita' garanti pero' sono stati ben informati:
MATERIALI DENTARI o DENTALI - DENTI TOSSICI
ecco la
loro risposta

Alla c.a. degli Ufficiali  P.G. Maresciallo Capo D’Arrigo Mirco e del P.G. Maresciallo  Liberati, del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, N.A.S. di Firenze.

Dopo l’ultimo incontro avvenuto in quest’anno a gennaio, tengo a sollecitare alcuni fatti già denunciati nei miei esposti antecedenti e a ribadire situazioni illegali, uso di sostanze tossiche e nocive, come l’uso spregiudicato consapevole ( sia da parte dei medici che degli odontotecnici) di nickel-cromo al 76% per costruzioni di protesi in campo odontoprotesico.
Tutto questo per arricchire le tasche dei medici.

Anche se molti materiali sono tossici (vedi i miei esposti), le aziende applicano il marchio CE senza  nessun controllo, solo con un atto di autocertificazione.
Sui materiali di uso medico e di uso odontoprotesico, non sono stati fatti i dovuti test di citotossicità e le schede tecniche violano le leggi sulla trasparenza dei contenuti, molti componenti tossici non sono nemmeno dichiarati, mentre la scheda di sicurezza  è in piena contraddizione nell’uso consentito.
A marzo 2010 è entrato in vigore l’adeguamento della direttiva 93/42
L'integrazione alla 93/42 è stata recepita dallo Stato Italiano il 13 Marzo scorso.
Dal punto di vista della documentazione non cambia praticamente nulla se non due cose:

1) l’obbligo di riportare nella dichiarazione di conformità le caratteristiche specifiche del prodotto indicate a monte dal medico nella sua prescrizione e i dati del fabbricante del dispositivo

2) Inoltre vi sarà l'obbligo di monitorare il soggetto protesizzato e segnalare al Ministero eventuali incidenti dovuti alla protesi fabbricata.

A questo punto vorrei far presente che i famosi vizzi occulti o patologie dipendenti dai materiali non testati  e nello stesso tempo marchiati CE finiti nel non si sa di chi e per come, il sottoscritto Rosario Muto C.T.U.  operatore Odontotecnico, li ho dichiarati nei vari esposti come anche voi ne siete stati informati e coscienti della situazione.
Vorrei far presente che tutta questa storia è di dominio pubblico, in internet un sito commenta tutto quello che è il comportamento nel bene e nel male sia delle aziende, sia delle istituzioni, sia del comparto professionale medico sia quello tecnico, soprattutto tutte le autorità che dovrebbero intervenirne a riguardo, e faccio presente che queste informazioni sono consultate da 20.000 contatti al giorno.
Paese Italia, in quali mani siamo ?

In attesa di Vostre notizie in merito.
Cordialmente, Rosario Muto - Marzo 2010

BIOCOMPATIBILITA' di DISPOSITIVI MEDICI e DENTALI - NORME UNI

IMPORTANTE: DENTI DEVITALIZZATI e CANCRO
Collegamento scioccante: il 97% di tutti i pazienti oncologici terminali, aveva fatto in precedenza una procedura dentale (denti devitalizzati)
vedere su:
http://humansarefree.com/2014/02/shocking-connection-97-of-all-terminal.html?m=0#sthash.YzBWXGrm.dpuf


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DOMANDE RIVOLTE al MINISTERO della SALUTE ed a vari enti preposti alla "salvaguardia" della salute dei cittadini:

Guardate cosa avviene
quando si interpella lo Stato per avere "tutela" per esempio sui materiali dentari - qui sotto trovate il nostro approccio con i vari Enti statali preposti alla "tutela"....

Alla data odierna, pur avendo richiesto via e.mail, all'EMA (EU), al Ministero della "Salute"   ed all'Istituto Superiore di Sanita' (ISS) il 24/11/2008 + il 27/12/2008 anche a ISPESL  +  Carabinieri NAS + Polizia di Stato + ARPAT, con la seguente lettera-e.mail:

Domande Importanti (A)
1 - Quale e' l'organismo Ministeriale che effettua i controlli su tossicita' o meno dei materiali dentari ?
2 - Quali esami di laboratorio si effettuano per fare quei controlli ?
Mi interessano e.mail e/o telefoni per il contatto diretto.
Grazie e saluti
dr. Jean Paul Vanoli -  Giornalista Investigativo, Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

Contattato: Ministero della Salute - http://www.ministerosalute.it/servizio/sendMail.jsp
http://www.ministerosalute.it/servizio/urp.jsp
Risposta:
"Gentile utente, in relazione alla sua e-mail del 24 c.m., Le comunichiamo che i controlli su farmaci, vaccini, dispositivi medici, prodotti destinati all'alimentazione e presidi chimici e diagnostici vengono effettuati per il Ministero dall'Istituto Superiore di Sanità - organo tecnico scientifico del Servizio Sanitario Nazionale.
Tuttavia, pur non disponendo dei dati richiesti, abbiamo ritenuto utile girare la sua e-mail all'Ufficio IV della Direzione Generale della prevenzione sanitaria di questo Ministero - Settore Salute, per eventuali informazioni in merito.
Distinti saluti"

Ufficio Relazioni con il Pubblico - (firma Omissis)
vedi anche: Ministero della Salute Italiano richiesta di Informazioni sui Vaccini

Domanda inviata al Ministero della Salute ed affari sociali:
Ministry of Labour, Health and Social Affairs - Department of Innovation - Directorate General of Medicines and Medical Devices - Head of Unit 3


Risposta:
Egregio dr. Vanoli
avrei necessità di conoscere le motivazioni della sua richiesta. In considerazione della sua professione e qualora le  informazioni le servano per uso professionale, le faccio presente che la divulgazione al pubblico, sia sotto forma di intervista sia sotto forma di articolo stampa di informazioni aventi come fonte il Ministero, richiede la preventiva autorizzazione rilasciata dal nostro Ufficio stampa (ufficiostampa@sanita.it).
Cordiali saluti
Controrisposta:
Ho effettuato la richiesta via e.mail come consigliato, ma le ricordo comunque  che la legge italiana OBBLIGA gli enti di stato a fornire TUTTE le informazioni inerenti i materiali dentali, non solo sulla loro composizione, eventuale tossicita', controindicazioni, ma anche sulla provenienza, tipo di produzione e controllo degli stessi, se richiesti dal cittadino.
Attendo sue nuove in merito.
dr. Jean Paul Vanoli -  Giornalista Investigativo, Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

Richiesta effettuata all'ufficio stampa:
Sono un giornalista e sto preparando degli articoli da pubblicare sui Materiali Dentari e sui Vaccini 
Ho interpellato vari uffici del Ministero della Salute alcuni dei quali mi hanno richiesto l'autorizzazione del Vs ufficio stampa per rispondere alle domande da me poste:

Materiali Dentali:
Domande Importanti
 1 - Quale e' l'organismo Ministeriale che effettua i controlli su tossicita' o meno dei materiali dentari ?
 2 - Quali esami di laboratorio si effettuano per fare quei controlli ?
 Mi interessano e.mail e/o telefoni per il contatto diretto.
 Grazie e saluti

dr.
Jean Paul Vanoli -  Giornalista Investigativo, Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali
......l'Ufficio stampa fino ad oggi, NON ha risposto.....stiamo aspettando.....

Altra
risposta:
Da: Urpminsalute
Inviato: martedì 30 dicembre 2008 11.49
Oggetto: I: (AG)R:
"Si inoltra l'unita e-mail con preghiera di fornire, se disponibili, le informazioni richieste.
In calce alle presente riportiamo la risposta già fornita all'utente.
Si ringrazia per la collaborazione
Distinti saluti"

Ufficio Relazioni con il Pubblico - (firma Omissis)

Risposta di Urpim:
"Egregio Signore,
oltre alle opportune indicazioni forniteLe dall'Urpminsalute, occorre dire che trattandosi di presidi o dispositivi medici sarebbe opportuno interpellare la direzione generale che se ne occupa che è quella del Farmaco: Tel. 06.59943207 o 3886 finale o 3241 finale.
Buon Anno.
Cordialmente".

Dott. (firma Omissis) - Ministry of Labour, Health and Social Policies - DG Health Prevention Senior Chemical  Officer REACH Competent Authority -

Contattato l'ufficio Dispositivi medici e rifatta (08/01/2009) la stessa domanda iniziale, della quale attendiamo risposta.
Risposta:

"Egregio dr. Vanoli

avrei necessità di conoscere le motivazioni della sua richiesta. In considerazione della sua professione e qualora le  informazioni le servano per uso professionale, le faccio presente che la divulgazione al pubblico, sia sotto forma di intervista sia sotto forma di articolo stampa di informazioni aventi come fonte il Ministero, richiede la preventiva autorizzazione rilasciata dal nostro Ufficio stampa (ufficiostampa@sanita.it).

Cordiali saluti"
Dott.ssa (firma Omissis) - Ministry of Labour, Health and Social Affairs - Department of Innovation - Directorate General of Medicines and Medical Devices - Head of Unit 3

 

E' stato da me richiesto all'Ufficio stampa, l'autorizzazione alla pubblicazione:
"Ho effettuato la richiesta via e.mail come consigliato, ma le ricordo comunque  che la legge italiana OBBLIGA gli enti di stato a fornire TUTTE le informazioni inerenti i farmaci e vaccini, non solo sulla loro composizione, controindicazioni, posologia, ma anche sulla provenienza, tipo di produzione e controllo degli stessi, se richiesti dal cittadino, dati che andrebbero scritti sul bugiardino, come per i prodotti alimentari.
Attendo sue nuove in merito".

dr. Jean Paul Vanoli -  Giornalista Investigativo, Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

Contattato: ISS - http://www.iss.it/ 

Contattato
su:  http://www.iss.it/tesa/tema/cont.php?id=158&lang=1&tipo=9

Contattato
: Reparto Biomateriali e Biosistemi - Dipartimento Tecnologie e Salute
3 e-mails inviate ad altrettanti indirizzi di posta elettronica di quel reparto.


1-
Risposta dell’ISS:
"Grazie per aver contattato l'Istituto Superiore di Sanità.
Dovrebbe trovare quanto è di suo interesse all'indirizzo: http://www.iss.it/tesa/ dove troverà anche contatti e recapiti più aderenti alle sue necessità".

(firma Omissis) - Istituto Superiore di Sanita' - Servizio I. B. D. ed  AA. EE. -  G r u p p o   W e b

2 - Altra risposta dell'ISS:
"Il mio direttore di dipartimento, (nome Omissis), a cui è arrivata la sua mail mi ha chiesto di risponderle.
Mi scuso per il ritardo, ma ho ricevuto durante le ferie natalizie questo messaggio e pur ipotizzando la risposta o preferito rientrare in ISS ed avere conferme dai colleghi interessati.
- Per la risposta al punto 1, le posso dire che in ISS si certificano tali materiali e la rispondenza ai requisiti essenziali, tra cui le prove di tossicità che lei cita, non vengono eseguite materialmente qui ma il produttore deve fornire documentazione valida che attesti il superamento di tali prove, come richiesto dalle normative europee. Queste procedure vengono svolte nel dipartimento di Ambiente e connessa prevenzione primaria (Ambiente e connessa prevenzione primaria)
vedi: (*).
In ISS di questo argomento se ne è occupato e ancora se ne occupa il dott. (nome Omissis), che può darle ampi chiarimenti in merito.
- Per la risposta al punto 2, le invio un allegato con le prove tecniche di laboratorio che le normative europee prevedono
".
dott.ssa (firma Onmissis) - Primo Ricercatore, Dip.Tecnologie e Salute, Ist.Sup.Sanità-Roma

Contattato dott. (nome Omissis), ISS:
Egr. dottore,
"La dott.ssa (nome Omissis) - Primo Ricercatore, Dip.Tecnologie e Salute, Ist.Sup.Sanità-Roma, mi ha chiesto di girare a Lei queste domande, dato che finora NESSUNO dal Ministero della Salute + ISS + Urpimsalute + Carabinieri + Nas, ha risposto a queste semplici 2 domande - vedi (A)
Visto che per ora, NESSUNO degli interpellati ha fornito risposte ESAUSTIVE, attendo da Lei una risposta soddisfacente e completa.
grazie
"
dr. Jean Paul Vanoli -  Giornalista Investigativo, Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturale

Contattato: dott. (nome Omissis) ISS  - Sent: Monday, January 19, 2009
Egregio dott. (nome Omissis), ISS
La dott.ssa (nome Omissis) - Primo Ricercatore, Dip.Tecnologie e Salute, Ist.Sup.Sanità-Roma, mi ha chiesto di girare a Lei queste domande, dato che finora NESSUNO dal MInistero della Salute + ISS + Urpimsalute + Carabinieri + Nas ha risposto a queste semplici 2 domande: (A)
Gradirei ricevere da Lei risposte **esaustive** in merito a queste importanti domande
(A) gia' effettuate a diversi componenti dell'ISS senza ricevere nessuna risposta in merito salvo sempre dei "rimandi a porre ad altri" le richieste.

Visto che per ora, NESSUNO degli interpellati ha fornito risposte ESAUSTIVE, attendo da Lei una risposta soddisfacente e completa.
Grazie e saluti
dr. G. Paolo Vanoli -  Giornalista (Albo speciale), Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

Risposta immediata del dott. (nome Omissis):
Egregio Dr. Vanoli,

in mancanza di un suo recapito telefonico cui lei mi dice di far riferimento, la invito a farmelo pervenire oppure di chiamarmi al (n° telefonici omessi); sarò ben felice di essere esauriente per quanto le interessa.

Cordiali saluti

(firma Omissis)

Controrisposta:
Egregio dott. (nome Omissis),
Gradirei risposte scritte in merito alle domande a Lei fatte e NON colloqui telefonici, per ora, colloqui che possono essere effettuati per eventuali approfondimenti, solo DOPO aver ricevuto un Vs scritto.

grazie
Distinti saluti

dr. Jean Paul Vanoli -  Giornalista Investigativo, Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali

Risposta alla Controrisposta:
La persona NON ha risposto per iscritto pero' mi ha chiamato per telefono e mi ha chiesto di fare la "richiesta per raccomandata" al Presidente dell'ISS; nel contempo mi ha confermato che NESSUNO degli Enti statali effettua dei controlli ed i permessi per la commercializzazione dei materiali dentari, vengono rilasciati solo alle industrie produttrici che forniscono esse stesse al Ministero=ISS le certificazioni sui loro materiali secondo le norme UNI.....vedi (*)
 
NdR: ovviamente quelle certificazioni vengono preparate dai laboratori pagati e scelti dalle industrie che fabbricano quei materiali.... quindi: e' come chiedere all'oste se il suo vino e' buono.....

Commento NdR: Bella "Tutela" questo stato ci fornisce..... Perche' diciamo questo ?
Per il fatto che il Ministero + ISS hanno SOLO di recente (qualche anno fa, non piu' di 5) ha rilasciato indicazioni sull'evitare l'immissioni delle amalgami dentali nella bocca dei soggetti, mentre da decenni da ben oltre 40 anni fa si conoscevano i danni dei metalli tossici nella bocca per i fenomeni di elettrolisi - rilascio di ioni dei metalli introdotti, con relative intossicazioni - che essi inducono in ambiente umido (saliva buccale) producendo i piu' disparati problemi a coloro che le immettevano e le hanno a tutt'oggi in bocca e cio' e' stato effettuato con il permesso ed il beneplacet del Ministero + ISS, per cui se per 40 anni ed oltre  hanno "tutelato" in quel modo, possiamo ben pensare che la cosa si ripeta ancora oggi, per gli altri materiali, visto che di controlli NON ve ne sono !

Ministero salute e vari enti informati anche sui danni dei ... Materiali dentali... anche in questo caso, non rispondono esaustivamente...  oppure non rispondono affatto...

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REPORT COLPISCE al CUORE.... NESSUNO CONTROLLA i PACEMAKERS
La stessa cosa in tutti i settori ed in particolare nel dentale.....
La Marletta (Ministero della "salute") e il marito sono coloro che si occupano dei dispositivi protesici, marchiatura CE e direttiva EU 93/42........quante bustarelle ha preso per far passare, mettere il marchio CE su materiali tossici per dispositivi protesici.....
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-6eed15c9-3e1e-48a8-b73e-c29565aef84f.html
By Loredana Di Cesare - Tratto da mentiinformatiche.com
In Italia ci sono 700 mila portatori di pacemaker. Ogni anno altri 60 mila nuovi pazienti si sottopongono...05/10/2014
Questioni di cuore.
E non soltanto per i pacemaker impiantati senza i necessari test di sicurezza.
Nell’inchiesta di Sigfrido Ranucci per Repor t – in onda questa sera su Rai 3 – si scopre che controllato e controllore sono addirittura marito e moglie.
Report rivela che il laboratorio in cui devono svolgersi i controlli sui pacemaker, prima di immetterli sul mercato è, di fatto, chiuso dal 2010.
A certificare la sicurezza è l’Istituto Superiore di Sanità, ente riconosciuto dall’Europa, l’unico in possesso di strumenti di collaudo.
A vigilare sull’ISS – e sui certificati per i dispositivi – ci pensa invece il Ministero della Salute, nella persona di Marcella Marletta, direttore generale del ministero della Salute.
E quindi proprio a lei spetta di controllare l’ufficio diretto dal marito, Carmine Guarino, che si occupa della sicurezza dei dispositivi medicali.
MARLETTA VIGILA anche sull’ufficio di Pietro Bartolini, che rilascia i certificati di conformità per i pacemaker, che possono essere siglati solo dopo aver svolto i test nel laboratorio risultato inattivo.
Il centro in questione dovrebbe collaudare i pacemaker: resistenza a temperatura, urti, ultrasuoni, interferenze con campi elettromagnetici.
Test effettuati soltanto sulla carta: lebandono e le tecnologie sono obsolete e danneggiate. Eppure i pacemaker continuano a essere messi in circolazione con dei certificati – sostiene Report – sostanzialmente falsi.
Intervistata da Ranucci, la responsabile del Ministero per la sorveglianza dei dispositivi medici, Rosaria Boldrini, assicura di aver eseguito tutte le ispezioni.
Tutto funziona alla perfezione, secondo la sua versione, e afferma che, se i test non fossero svolti, si tratterebbe di truffa.
L’Iss, come dimostra l’inchiesta, è a conoscenza dello stato in cui versa il laboratorio. In una lettera del 2010, s’informa il direttore del dipartimento Tecnologie dell’impossibilità di effettuare i test, poiché il laboratorio non esiste. Dettaglio che invece, al ministero della Salute, non risulta.
I pacemaker, inoltre, devono essere sottoposti a verifiche anche dopo l’immissione sul mercato.
Per questo compito è stata formata una task force di esperti qualificati che, al suo interno, può vantare laureati in storia, scienze delle comunicazioni, farmacia, giurisprudenza e scienze politiche.
REPORT RICOSTRUISCE il caso di un paziente morto dopo che, nel suo cuore, erano state impiantate valvole dal funzionamento “anomalo” di fabbricazione brasiliana.
Cinzia Barbetta racconta che pochi giorni prima che suo padre morisse, accasciandosi sul volante del suo camion, la sua famiglia era stata invitata a contattare urgentemente il centro Gallucci, per fissare un colloquio col professor Dino Casarotto.
Il motivo: “Erano state riscontrate delle anomalie nel funzionamento delle valvole impiantate”. Valvole che erano state considerate sicure da certificato europeo.
Casarotto – ricostruisce Ranucci – proprio in quei giorni stava facendo acquistare dall’ospedale altre 350 valvole brasiliane e fu accusato – imputazione mai accertata – di aver incassato delle tangenti per ogni valvola.
Secondo la procura, comunque, non c’era alcun nesso tra l’episodio di corruzione e un eventuale reato di omicidio colposo. E i costruttori brasiliani – conclude Report – non hanno mai risarcito la famiglia Barbetta: “I brasiliani Rubens De Sousa e Sergio Casagrande, condannati a 2 anni e 6 mesi per omicidio e lesioni colpose, non hanno fatto un giorno di galera”.
Il laboratorio – come mostrano le immagini di Report – versa in uno stato di abbandono.


Vedi: Sulle RICHIESTE di INFORMAZIONI all'UNIONE EUROPEA sui DANNI dei VACCINI e sui VACCINI STESSI

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Contattato anche:
l’ ISPESL, Dipartimento di Medicina del Lavoro
http://www.ispesl.it/informazione/argomenti/campagna2006-2008Cnt.asp

Contattato il Direttore
e-mail:
segreteria.dml@ispesl.it
E-mail:
urp@ispesl.it
Nessuna risposta

Contattato: Carabinieri NAS nazionale
http://www.carabinieri.it/Internet/Contatti

Risposta:
Dr. Vanoli, per le informazioni di Suo particolare interesse Le suggeriamo di contattare direttamente l’U.R.P. del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali – Settore Salute:
http://www.ministerosalute.it/servizio/urp.jsp .
Cordialmente,

Ufficio Relazioni con il Pubblico - Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri

Contattato:
http://www.poliziadistato.it/pds/cicomunicate/ci_comunicate_che.php?q=181

Risposta
:
Gent. Sig.re,
in esito alla richiesta da Lei formulata, si precisa che i controlli in argomento non sono competenza di questo Ufficio.
Cordiali saluti
UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO

L'addetta

Contattato: ARPAT  e loro sedi
http://www.arpat.toscana.it/aria/ar_ctn.html

Nessuna risposta

Contattato EMA (EU): info@emea.europa.eu
Risposta
:

Gentile Dr. Vanoli,
La ringrazio per il suo messaggio. Risponderemo alla sua richiesta di informazioni appena possibile, in conformità con le regole del Codice di Condotta EMEA.
Cordiali saluti,
European Medicines Agency (EMA) - 7 Westferry Circus, Canary Wharf  - London E14 4HB - United Kingdom
http://www.emea.europa.eu

Come potete osservare....
...NON abbiamo, per ora (fino ad oggi), ancora ottenuto risposte esaustive, come mai ?, attendiamo ancora prima di fare precise considerazioni...che pero' stanno ormai evidenziando la NON  risposta alle domande poste !!
Abbiamo posto anche domande simili per il problema dei Vaccini...ma le risposte sono rimaste per ora inascoltate:
vedi: Ministero informato

MINISTERO SANITA' RICHIESTA PARERE TECNICO  +  RISPOSTA MINISTERO SANITA'  +  ISS - Istituto Sup. di Sanita' Italiano

LEGGERE anche
:
DENUNCE per INADEMPIMENTO dei DIRITTI COMUNITARI a TUTELA DELLA SALUTE del CONSUMATORE
+ DENUNCIA ai NAS (Italy) per Tossicita' Prodotti Dentali

Dopo aver letto questi fatti e denunce, vi verra' alla mente e certamente una semplice domanda: ...in che mani siamo ?

Ecco le considerazioni logiche su: .... in che mani siamo ?

Articolo 32 della Costituzione Italiana:
"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività."
Questo importante articolo  afferma che lo Stato e' responsabile della "tutela per il diritto alla salute", ma troppo spesso, anzi sempre, NON vi e' NESSUNA "Tutela" ne' informazione, sia ai tecnici che alla popolazione (specie per  farmaci, Vaccini, materiali dentari, signoraggio bancario, petrolio, alimentazione, ecc.), gli stati odierni del mondo intero, sono SERVI delle varie lobbies che controllano e finanziano i politici per ottenere in cambio leggi che li tutelino e gli permettano di fare business (affari), ed il concreto risarcimento del danno alla salute e' estremamente difficile per il cittadino e se avviene, arriva, se arriva, dopo anni di battaglie giudiziarie e di molto denaro speso, da parte del cittadino in spese legali !
Questi tipi di "stato" vanno boicottati e la partecipazione dei cittadini alla societa' deve essere improntata, civilmente  e legalmente, alla loro scomparsa e rifondazione.

Lo Stato deve ritornare sovrano in TUTTO e non delegare ai privati (lobbies) il controllo e la gestione dei diritti fondamentali dei cittadini, per ora solo sudditi, che lo compongono !
NOI OGGI, lo ripetiamo ancora una volta, siamo in nuovi SCHIAVI del potere del dio denaro € - $ - £ = EuroSchiavi....DollaroSchiavi....

Cittadini RIBELLATEVI e DENUNCIATE alla magistratura questo stato di cose !
Ricordiamo che le Associazioni per i Consumatori comunque offrono assistenza giudiziaria ed extragiudiziaria, per massimizzare il risarcimento del danno alla salute.

 
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