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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Gli ANIMALI hanno Emozioni ed alcuni anche Percezioni 
Nuove conferme della intelligenza e Spirito sapiente degli animali (Le Scienze)
http://www.enpa.it/it/19209/cnt/la-legge-per-gli-animali/giudice-argentina-riconosce-a-scimpanze-lo-status-.aspx
 

Da ricerche e studi recenti ormai si sta’ dimostrando che tutti gli animali hanno abilita’ cognitive, emozioni, riflessione, pensieri ed elaborazione degli stessi, e sanno o per lo meno tentano di risolvere i problemi che si presentano.
Alla Purdue University (USA) hanno scoperto cose che i medici, ricercatori fino ad ora ignoravano, persino sui maiali !

I ricercatori hanno dimostrato che i maiali vanno in depressione, quando non riescono a giocare con gli altri, perche’ isolati forzosamente dagli altri ! La carenza di stimoli mentali e fisici puo’ portare al peggioramento dello stato di salute ed una crescente incidenza di diverse malattie.
Sull’onda di questi studi in Germania il legislatore ha incoraggiato gli allevatori a fornire  ad ogni maiale 20 secondo al giorno di contatto umano e dargli due o tre  giocattoli per evitare che litighino fra di loro.

Il giornale “Science” ha descritto le abilita’ concettuali dei corvi della Nuova Caledonia, frutto di una ricerca effettuata alla Oxford University su due uccelli (Betty e Abel) ai quali e’ stata data la possibilita’ di scegliere fra due strumenti, un cavo dritto  ed uno uncinato,  per sfilare un pezzetto di carne da un tubo; tutti e due hanno scelto il cavo uncinato, ma Abel il maschio ha sottratto l’uncino ed ha lasciato alla femmina l’altro cavo.
Questa senza demoralizzarsi, ha incuneato nel tubo il cavo dritto, bruscamente e con il becco lo ha piegato in modo da creare un uncino come quello che le era stato sottratto dal maschio, ed ha preso la carne all’interno del tubo. L’esperimento e’ stato ripetuto 10 volte dandole solo dei cavi dritti e lei ha fatto un uncino per nove volte, dimostrando la sua notevole e sofisticata capacita’ a produrre strumenti.

Alex il pappagallo africano che svolge compiti che si pensava fossero di esclusivo dominio degli esseri umani: identificare 40 oggetti e sette colori, riunire e separare gli oggetti per categorie; e’ persino capace di apprendere concetti astratti come “uguale o differente” e risolvere problemi in base alle informazioni che gli vengono fornite.

Il gorilla Koko ha appreso il linguaggio dei segni; ne ha imparati piu’ di mille e capisce diverse migliaia di parole inglesi !
Nei test di intelligenza degli umani egli raggiunge un punteggio fra i 75 ed i 95, collocandosi nella categoria di quelli che apprendono piu’ lentamente, ma non in quella dei ritardati !

Delfini ed orango si riconoscono negli specchi e gli orango esplorano  le parti nascoste che non potrebbero vedere dimostrando un senso del se’. A Toronto nello zoo un orango, Chantek, ha utilizzato lo specchio per lavarsi i denti ed aggiustarsi gli occhiali !

Nel cervello delle Balene si sono scoperti gruppi di neuroni simili a quelli dei primati e dell'uomo, sede delle emozioni. Si e' scoperto che i Delfini si chiamano per nome ecc.

Tutti gli animali conoscono anche il dolore e vegliano per giorni i loro compagni morti, toccandoli di tanto in tanto; essi sono in grado di sentire forti emozioni e di capire in qualche modo la morte e la separazione, l’allontanamento dei loro affetti.

Tutti i cuccioli giocano con i loro simili e con i loro genitori; e questi ultimi quando superano un po’ troppo l’aggressivita’ del gioco, li bloccano e/o li sgridano !

Tutti gli animali hanno anche sensazioni di piacere, eccitazione sessuale, simpatie ed antipatie con altri animali della stessa specie e/o con altri di altre specie.
Quindi le riflessioni che nascono da queste poche righe e’ che agli animali DEVE essere  dato rispetto, amore ed aiuto in quanto nostri compagni sull’astronave Terra !

vedi: La BESTIA SAPIENS + Scimmie erboriste + Animali intelligenti Animali e sesto senso + Le Piante parlano e comunicano fra di loro + Animali e Disastri +  Cure per animali

Cavalli ricordano la loro amicizia !

CAVALLI:
I cavalli sono capaci di distinguere le espressioni facciali umane: se vedono un volto che esprime rabbia lo scrutano attentamente con l'occhio sinistro, un comportamento associato alla percezione degli stimoli negativi, mentre il loro battito cardiaco accelera e mostrano segni di stress.
I cavalli sono in grado di distinguere tra le espressioni facciali umane arrabbiate e contente. Lo hanno dimostrato alcuni studiosi della cognizione animale dell'Università del Sussex a Brighton, che illustrano la loro ricerca su "Biology Letters".
In una serie di test condotti su 28 cavalli fra l'aprile  2014 e il febbraio 2015, i ricercatori hanno mostrato agli equini diverse immagini di due sconosciuti il cui volto esprimeva rabbia oppure contentezza. E' risultato che quando i cavalli vedevano un volto arrabbiato aumentava la loro frequenza cardiaca e  il loro comportamento mostrava uno stato di stress. Le reazioni fisiologiche e comportamentali di fronte a un viso sereno erano invece molto più ridotte.
Inoltre, quando avevano di fronte un volto arrabbiato, inclinavano la testa per scrutarlo attentamente con l'occhio sinistro. Questa particolarità - spiegano ricercatori - è legata alla specializzazione dell'emisfero cerebrale destro - che riceve in misura prevalente i segnali provenienti dall'occhio sinistro - nell'elaborazione degli stimoli minacciosi.
"Sappiamo da tempo che i cavalli sono una specie con sofisticate capacità sociali, ma questa è la prima volta che si dimostra che possono distinguere tra le espressioni facciali umane positive e negative", ha detto Amy Victoria Smith, coautrice dello studio. Questa capacità era stata finora dimostrata scientificamente nei cani e in poche altre specie.
La differente reazione di fronte a stimoli positivi e negativi è verosimilmente legata all'esigenza di riconoscere le minacce.  Il riconoscimento di volti arrabbiati, spiegano i ricercatori, può agire da sistema di allarme, consentendo ai cavalli di anticipare un comportamento umano negativo.
"Ci sono diverse possibili spiegazioni dei nostri risultati" ha detto  Karen McComb, che ha diretto lo studio.
"Nel corso della coevoluzione di cavalli ed esseri umani, i cavalli possono aver adattato alle espressioni facciali umane la loro capacità ancestrale di leggere gli indizi emotivi in altri cavalli. In alternativa, i singoli animali possono avere imparato a interpretare le espressioni umane nel corso della loro vita. Ma la cosa interessante è la dimostrazione  che la valutazione accurata di un'emozione negativa è possibile anche attraverso la barriera della specie, nonostante la drammatica differenza della morfologia del viso tra i cavalli e gli esseri umani".
Tratto da: lescienze.it

Video che dimostra che anche gli Animali cantano
C
anto umano: (nel sottofondo dei suoni si sente che dei gorilla rispondono al canto emesso dal suonatore).

 
 
 
 

Gli  animali hanno percezioni che noi umani abbiamo perso: OSCAR, il gatto che prevede la morte
Tra il 26 e 27 luglio 2007, i mezzi di comunicazione diffondono la curiosa notizia di un gatto che prevede la morte delle persone.
Il suo nome è Oscar, e vive nella casa di cura di Providence, in Rhode Island; allevato e adottato dal personale dell’ospizio, ne viene considerato la mascotte.
La stranezza sta nel fatto che per ben venticinque volte, Oscar ha predetto la morte dei pazienti, accucciandosi accanto a loro quattro ore prima del decesso: a quanto pare è in grado di percepire l’avvicinarsi del momento del trapasso.
Una notizia, quella del gatto premonitore, tipica del periodo vacanziero, della quale si sono interessati prestigiosi giornali americani (come il New England Journal of Medicine) e la maggior parte di notiziari televisivi e quotidiani italiani.
In realtà di eclatante non vi è nulla, perchè sin dai tempi antichi (come in Egitto), il gatto era considerato un animale “sensitivo” (o meglio”magico”), ritenuto tale perchè in grado di accedere a percezioni estranee all’uomo, che nell’animale sono puramente fisiologiche (innate).
Tutti i gatti sono (potenzialmente) in grado di compiere le stravaganze di Oscar; la sostanziale differenza tra questo micio e gli altri felini deve essere cercata nel contesto sociale.
Oscar è cresciuto nell’ospizio, e considera tale ambiente come la propria casa (primo regno, secondo l’etologia), socializzando con tutti i pazienti, senza rifuggirli.
La ricerca scientifica non dovrebbe coinvolgere i docenti di Medicina, (se ne è occupata la Brown University), bensì gli etologi, che sarebbero certamente in grado di spiegare il comportamento sociale di Oscar, dal quale scaturisce la possibilità di utilizzare quelle qualità sensoriali che gli permettono di rilevare con quattro ore di anticipo il decesso dei pazienti.
Qualsiasi altro gatto sarebbe in grado di compiere altrettanto, se posto nello stesso contesto ambientale. Ovvero: sono tutti sensitivi i gatti del mondo, ma grazie ad Oscar, ora tutti ne parlano.
By Dott. Valerio Sanfo - sociologo sanitario

Video: Cane salvato in mare dal delfino !: https://www.facebook.com/167936326691161/videos/583133155171474/

Animali decimati dai tumori
Il cancro minaccia la conservazione di alcune specie selvatiche perché rappresenta una delle prime cause di morte. Lo studio su Nature Reviews Cancer
Il cancro colpisce alcuni animali con la stessa incidenza degli esseri umani, tanto che potrebbe essere la causa di estinzione di alcune specie selvatiche.
Lo affermano i ricercatori della Società di Conservazione della Fauna e della Flora di New York che hanno rilevato un aumento dei casi di tumore negli animali selvatici negli ultimi anni.
Secondo i loro risultati, pubblicati oggi su Nature Reviews Cancer, le specie più colpite sono proprio quelle a rischio di estinzione, come il diavolo della Tasmania, un piccolo marsupiale carnivoro, decimato già verso la fine degli anni Novanta da una rara forma di cancro trasmissibile (il tumore facciale del diavolo).
La causa è sconosciuta, ma si è visto che le cellule maligne sono in grado di diffondersi tra gli esemplari attraverso i morsi e durante le lotte.
Per salvare la specie, i biologi stanno isolando gli animali non infetti in riserve o zoo.

Denise McAloose and Alisa Newton, autrici dello studio, hanno investigato le possibili cause di cancro nelle diverse specie, e hanno trovato una correlazione tra tumori e inquinamento ambientale. Per esempio, per il beluga che vive nell’estuario del fiume San Lorenzo (Canada), una forma di cancro intestinale rappresenta la seconda causa di morte.
Il colpevole potrebbe essere un composto organico (un idrocarburo policiclico aromatico che si ritrova nel petrolio, ma anche nei rifiuti urbani), già noto per essere cancerogeno per la nostra specie. In questo caso, riportano le ricercatrici, è chiara la responsabilità degli esseri umani.
Altri animali, invece, sono colpiti da tumori agli organi genitali dovuti a virus. Tra questi vi sono soprattutto i leoni marini nei mari della California e i delfini lungo le coste del Sud America, mentre le tartarughe marine verdi sono contagiate da un virus che provoca fibropapillomatosi. (p.f.)
Tratto da: galileonet.it

Commento NdR: al contrario, la causa del cancro negli animali e' ben nota ed e' l'inquinamento dell'ambiente, acqua ed aria comprese e la riduzione dello spazio del loro habitat....cio' genera inquinamento corporeo, infiammazioni, proliferazione di batteri e funghi anomali ed il cancro compare ed attraverso il DNA si trasmette anche alla progenie....proprio come negli umani !

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LETTERA APERTA - Nov. 2016
....a chi ama e rispetta gli animali
.....a chi vorrebbe che gli animali fossero amati e rispettati
e
....per promuovere un governo corrispondente
.....il resto viene da sè perchè tutti mirano a soddisfare i bisogni umani

 In questi ultimi anni, dall'attuale Governo PD, sono stati eliminati molti strumenti per il controllo dei reati contro gli animali,  ignorate le leggi che li tutelano, promulgate leggi che li uccidono, oscurate le richieste di soccorso, azzerate o ridotte le risorse conseguenti.

Ovvero:

  • ELIMINATO Il Corpo Forestale dello Stato. Un Corpo con oltre due secoli di storia, che da sempre dà – nonostante il suo organico ristretto (poco più di 7000 agenti, meno dei vigili urbani di Roma) – una buona prova di sè soprattutto per quanto riguarda i reati ambientali cioè quelli commessi contro fauna e flora. Se il Governo avesse avuto a cuore l'ambiente e gli animali (ecosistema) non avrebbe eliminato questo Corpo, unico nella sua specializzazione, ma lo avrebbe rinforzato. Con la sua sparizione anche i reati da questo perseguiti non saranno più controllabili e quindi di fatto cancellati.

  • ELIMINATA la Polizia provinciale con passaggio agli Enti locali per lo svolgimento delle funzioni di Polizia municipale. «Eliminare la Polizia Provinciale significa ridurre vigilanza e controllo sull'ambiente»
    Questo di fatto decreta la cessazione dei compiti e delle funzioni della Polizia provinciale, tanto da sopprimerne la specificità del ruolo. Viene così cancellato, con un colpo di spugna, un patrimonio di conoscenza e di professionalità sulla vigilanza venatoria, sulla pesca dilettantistica, sugli abbandoni di rifiuti e inquinamenti delle acque o del suolo e, soprattutto, sull'esclusivo intervento di indagine e  controllo avvelenamenti,  sul recupero della fauna selvatica in difficoltà e sugli incidenti con quest’ultima. Anche questo un patrimonio di conoscenze perduto.

  • DEPOTENZIATA e DELEGITTIMATA la Task Force della Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario del Ministero della Salute, istituita nel 2010 dal Ministro Martini per la lotta al randagismo e ai canili lager e la tutela degli animali di affezione.  Si trattava di una unità specializzata composta da medici veterinari che, in collaborazione con i Carabinieri dei Nas, erano incaricati di  effettuare ispezioni su tutto il territorio  nazionale per monitorare le situazioni di criticità. Invece, "la rimozione dei dirigenti, la sostituzione, l'alternanza" hanno fatto sì che le situazioni di criticità che la Task Force doveva combattere ed eliminare, restino. I cani e i gatti, soprattutto del Sud e in particolare della Sicilia, vengono ancora abbandonati, maltrattati, accecati, impalati, seviziati, avvelenati a centinaia e nessuno interviene. Basta guardare le foto terribili e i racconti dell'orrore che, cercando, si possono trovare facilmente su internet. Il grande flusso di cani dal sud verso nord, esclusi rari casi, è finalizzato a finte adozioni e perfino a deportazioni all'estero dove si perde la loro tracciabilità ma che, da segnalazioni e denunce, lascia intravedere scopi immorali e illegali come l'avvio alla vivisezione, ai combattimenti, alla macellazione per fabbriche di mangini, alla zoorastia...ecc.

  • APPROVATA la legge regionale toscana n. 10/2016 per la strage di centinaia di migliaia di ungulati durante tre anni (cinghiali, cervi, caprioli, daini, mufloni) promossa  con il beneplacito del Sottosegretariato all'Ambiente e conseguente promessa di estensione  a livello nazionale. Una strage varata sulle prepotenze dialettiche dei cacciatori e che avverrà ovunque: nelle zone protette, nei parchi, nelle campagne, nelle periferie delle città con la prevista costruzione nei boschi di decine di Centri di Sosta per la conservazione dei cadaveri e loro successivo avvio alla filiera alimentare. Lo scopo finale è chiaro: una filiera alimentare ha sempre bisogno di materia prima e quindi di ammazzamenti senza soluzione di continuità la cui carne, per indorare la pillola ai reticenti, si dice di destinare, in parte ma solo in piccolissima parte, ai poveri.

  • APPROVATA la legge  221/15 per l'eradicazione della nutria, ovvero per la sua totale eliminazione dal territorio nazionale. Anche se questo animale, pacifico, mansueto, altrove  trattato come un pet,  occupa la nicchia ecologica lasciata libera dalla lontra da tempo sterminata. La nutria viene accusata di alluvioni, inondazioni, rottura di argini, frane e chi più ne ha più ne metta mentre il dissesto idrogelogico viene santificato anziché corretto ed eliminato.
    La nutria è stata importata dal Sudamerica per la produzione di pellicce  agli inizi del secolo scorso e quindi trattata con la crudeltà che viene riservata agli animali tuttora allevati per questa produzione. Imprigionati a vita in gabbie lager e poi uccisi con metodi agghiaccianti: nelle camere a gas, con l'elettrocuzione, rottura delle ossa cervicali, asfissia, corrente elettrica, colpo alla nuca, colpo contundente al muso, dispositivi che perforano il cervello, iniezioni letali... ecc.

  • PASSO INDIETRO del Governo (che non depone comunque per una giustizia consapevole) sulla prospettata depenalizzazione dei reati a danno di animali per tenuità del fatto. Non per motu proprio ma a seguito di una grande mobilitazione popolare  del gennaio 2015. Nel calderone delle «tenuità» hanno rischiato di finirci l'abbandono di animali, la loro uccisione, il loro maltrattamento e persino i combattimenti cui sono costretti nei circuiti gestiti dalle organizzazioni criminali e mafiose.

  • APPROVATO il contratto ad libitum per l'estrazione del petrolio nei mari italiani. Perso il referendum dopo che il Presidente del Consiglio ha suggerito l'astensione dal voto, gesto dalla morale discutibile e punibile dall'art. 98 1. del Testo Unico delle Leggi Elettorali DPR 361/1957 e successive modifiche introdotte con legge 270/2005. Praticamente i cittadini sono stati invitati a non esercitare un loro importante atto di sovranità (art. 1 della Costituzione). Il petrolio però, subito dopo, ci ha punito mostrando il suo lato di profondo nero. Domenica 17 aprile, un'esplosione nell'impianto di raffineria dell'Iplom a Genova ha causato la rottura di una tubatura e il conseguente sversamento di migliaia di litri di greggio nel torrente e nel mare con la morte di centinaia di animali (anfibi, pesci, uccelli....). Caso che impone una domanda importante: preferiamo un ambiente pulito per tutti o una ricchezza sporca per pochi?

  • IN AVVICINAMENTO la strage dei lupi. Il «Piano di conservazione e gestione del Lupo» del Ministero dell’Ambiente la prevede. Il nuovo testo riapre, dopo quasi mezzo secolo, la caccia al lupo e consente anche l’uccisione di cani vaganti, proibita dalla legge 221/1991. Secondo un'indagine dell 'ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), in Italia sono stati stimati tra 1.269 e 1.800 lupi nel periodo 2009-2013.
    Una cifra gigantesca, ne tocca 0,0025 ad ogni italiano. A livello internazionale il Lupo è inserito come specie "vulnerabile" nella Lista Rossa della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). A livello comunitario il Lupo è protetto dalla Convenzione di Berna, dalla CITES (Convenzione sul commercio delle specie in pericolo) e dalla direttiva comunitaria Habitat (43/92). I lupi sono animali icona, antenati dei nostri cani i più fedeli amici,  che da loro hanno avuto origine e con i quali abbiamo percorso il cammino dell'evoluzione. Ma la paura, la superstizione e l'ignoranza hanno perseguitato il lupo fino allo sterminio e ancora, con l'ipocrisia e l'egoismo che ci contraddistinguono, si vorrebbe ripetere il mantra, la parola d'ordine, il nuovo comandamento, il marchio di fabbrica che connota chi governa: uccidere.

Teniamo conto di tutto questo, dell'assoluta intolleranza verso il mondo naturale che l'attuale Governo mostra senza il minimo imbarazzo. Intolleranza che mostra anche verso i cittadini che questo mondo naturale vorrebbero difendere.
Per tutto quanto delineato, fatti e non parole, realtà e non propaganda, invitiamo coloro che si riconoscono come destinatari di questa lettera, a non appoggiare il Governo che ha preteso di discriminarci, di considerarci cittadini di serie B, che è stato ed è incapace di recepire la nostra visione del mondo e della vita, che interviene con dispotismo nei valori di quella  società evoluta che non gli è consona.
Ricordiamocelo quando andremo a votare per il referendum sulla riforma costituzionale con il quale dovremo scegliere tra una democrazia espressa dai tre poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), così come hanno voluto le madri e i padri fondatori della nostra Costituzione, o da un solo superpotere (esecutivo), secondo la visione di questo Governo.

Grazie.
By Mariangela Corrieri - Presidente Associazione Gabbie Vuote Onlus Firenze
Tel.3667275515 - 3394934414  - info@gabbievuote.it - www.gabbievuote.it
Membro del CAART - Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana

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