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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
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Cosa è un VACCINO - 1
 +  Cosa producono i Vaccini
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La scomparsa delle malattie infettive NON è dovuta ai vaccini ! (Francais)
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

COS’E’ un VACCINO
Continua su: Vaccini - 2
+ Vaccini - 3  + Produzione dei Vaccini + Contenuto dei Vaccini
+ Statistiche ISTAT

Un vaccino è un preparato derivante da una sospensione di batteri o di virus (modificati geneticamente) oppure da tossine da essi ricavate, che "dovrebbe" indurre (non sempre avviene) nel vaccinato una produzione artificiale di anticorpi.
Si distinguono vaccini monovalenti (preparati con un solo ceppo batterico o con un solo tipo di virus), polivalenti (preparati con più ceppi della stessa specie) e misti (che contengono
germi
o tossine di una pluralità di malattie).
Sono in commercio vaccini detti "antitossici" (costituiti da batteri, come quello per il tifo, la tubercolina, per la pertosse, quello gonococcico) e quelli costituiti da virus, come quello per la polio, rabbia, vaiolo, influenza, ecc...).
Buona parte dei vaccini sono prodotti
coltivando le sostanze tossiche, batteriche o virali sul corpo dell’animale o su particolari organi dell’animale (reni e cervello di scimmia, ventre di pecora, cervello e midollo spinale di coniglio e di cane, ecc.); altri vaccini vengono coltivati su prodotti animali (uova di pollo o di anatra), altri su tessuti e cellule umane, altri infine sono ottenuti con la manipolazione genetica.

Nessun tipo di fabbricazione può garantire l’innocuità del vaccino in quanto le sostanze tossiche, batteriche o virali, metalliche ecc., che esso contiene, possono avere effetti imprevedibili nel corpo del vaccinato.
Sotto questo profilo, noi sosteniamo che, non è la qualità del vaccino che è messa in causa - e neppure il tipo di fabbricazione - ma il principio stesso della vaccinazione, da molti definito utopistico, in realta' FALSO e pericoloso, in quanto il vaccino
bypassando le normali e principali barriere immunitarie, pelle e mucose, che sono i sensori del programma detto sistema immunitario, impedisce di riconoscere appropriatamente le sostanze inoculate con  il vaccino ed i virus stessi che esso contiene che sono stati (modificati) ingegnerizzati, mandandolo in confusione e molte volte attivando il suo funzionamento a rovescio, cioè creando malattie autoimmuni ! !
La presenza di virus estranei nei
vaccini preparati su colture di animale aumenta notevolmente i rischi.
Come più volte è stato dimostrato, il vaccino può contenere - oltre agli agenti patogeni della malattia da cui si vuole immunizzare - anche altri agenti patogeni, i cui effetti indesiderati presto o tardi si manifestano in modo dannoso. Gli animali sono infatti portatori di virus latenti (cioè di virus che vivono allo stato di latenza, durante il quale non scatenano malattie) tipici della loro specie: inoffensivi per l’animale sano che vive nel proprio ambiente naturale (in quanto originari e congeniti, facenti parte del suo patrimonio genetico) ma in grado di passare dallo stato di latenza a quello di virulenza se introdotti in altre specie.
Questa prerogativa risulta del tutto evidente se si pensa che il virus introdotto nell’uomo con il vaccino si trova in un ambiente del tutto nuovo, su un altro ‘"
Terreno". (...)
La vaccinazione
NON è una misura terapeutica preventiva, ma profilattica: sono individui sani che vengono vaccinati con lo scopo di cautelarsi da un’eventuale, futura malattia che peraltro nessuno sa se potrà o meno manifestarsi.

(Tratto in parte dagli scritti di Milly Schar Manzoli, Il bambino, Meb, pagg. 18-21)

I vaccini possono essere preparati con questi due principi:
Vaccini a Microrganismi inattivati
E’ fatto da batteri uccisi o virus inattivati. L’inattivazione virale avviene spesso tramite formaldeide, (NdR: sostanza cancerogena) che lascia la struttura proteica inalterata e quindi non interferisce con il riconoscimento degli epitopi da parte delle immunoglobuline.
L’inoculazione del vaccino porta alla produzione di IgG, con una scarsa memoria, quindi c’è bisogno di inoculi ripetuti (i richiami).
Uno dei vaccini inattivati più famosi è il vaccino per la poliomielite di Salk: virus inattivati in formalina e somministrati per via parenterale in grosse quantità e più volte.

Vaccini a Microrganismi attenuati
Si usano patogeni che replicano nell’uomo, o perché sono adattati ad un organismo diverso, oppure perché sono stati fatti crescere in cellule diverse da quelle che usano normalmente come bersaglio.
La vaccinazione con patogeni attenuati porta molti vantaggi ma anche molti più rischi: il vaccino più famoso è di nuovo antipolio ed è stato sviluppato da Sabin.
(NdR: FALSO; il patogeno in questione nel vaccino Salbin o Salk NON è un micro organismo - ma una Proteina Tossica complessa di lipidi, contenente DNA)

La somministrazione di questo vaccino è molto più simile ad un’infezione vera (per via orale o per inalazione) e fa produrre (NdR: o dovrebbe), oltre le IgG, anche IgA, che impediscono l’infezione virale anche a livello intestinale, impedendo quello che può succedere con il virus di Salk: una persona infetta con il virus della poliomielite può essere un portatore sano, perché il virus replica nel suo intestino ma è fermato nel sangue (dalle IgG).
I lati negativi di questo tipo di vaccinazione sono facilmente intuibili: dopotutto si usano patogeni vivi, il pericolo di ammalarsi proprio a causa del vaccino non può essere trascurato.

Altri tipi di vaccino
Oltre all’utilizzo di patogeni inattivati e attenuati esistono molti altri tipi di vaccino, anche questi con punti a favore e punti contro.

Tossoidi: si usano per il tetano e la difterite. In queste infezioni l’importante non è evitare il diffondersi del patogeno nell’organismo, che per sua natura non è portato a farlo, quanto limitare o meglio annullare l’azione delle tossine da essi prodotti. Per questi vaccini si usano tossine fissate in formalina.

Vaccini a subunità: non serve inoculare un intero virus o un intero batterio, spesso basta inoculare una sua parte, un frammento di parete o una proteina esterna, perché venga riconosciuta dagli anticorpi e possa creare immunità. Ad esempio è usato questo tipo di vaccino per la Neisseria gonorreae, l’immunità è data dall’inoculo delle sue fimbrie, parti importanti per l’adesione alle cellule dell’ospite; per lo Streptococcus pneumoniae contro la capsula; per Hepadnavirus contro il cosiddetto antigene Australia, un complesso che comprende alcune proteine esterne del virus.

Vaccini sintetici: identificando un epitopo e il gene che lo produce posso far produrre quell’epitopo inserendolo in un plasmidie e legandolo ad un carrier. Poi inoculo in un coniglio, creando così degli anticorpi protettivi contro quell’epitopo.

Ci sono inoltre anche altre possibilità, come quella di utilizzare le tecnologie del DNA ricombinante o quella di creare piante transgeniche che producano il vaccino, in fin dei conti l’unica arma veramente efficace che abbiamo per contrastare i microrganismi è il nostro sistema immunitario, e bene o male va allenato. Ogni possibilità è una nuova arma a nostro favore.
Fonte: xagena.it (con nostri commenti)
vedi: Come si produce un vaccino + Vaccini - 2 + Vaccini 3 +
MUTAZIONI Genetiche - 1 + Altri effetti collaterali + Meningite dai vaccini  + Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento + Vaccini sicuri ? NO ! 
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!

Un VACCINO ..è una scarica enorme di tossine invasive e pericolose !

Infatti:
ANCORA UNA BAMBINA MORTA DOPO la SOMMINISTRAZIONE dell'ESAVALENTE. - Luglio 2013
Questo VACCINO è stato RITIRATO IN MOLTI PAESI MA NON IN ITALIA. RISARCIMENTO RECORD, PERO' NESSUNO RIDARA' PIU' LA BIMBA AI GENITORI. - Muore in culla a causa del vaccino Infanrix, risarcimento record ai genitori.
La loro bambina è morta di Sids ("morte in culla") a pochi giorni dalla vaccinazione con il vaccino Esavalente.
Il tribunale di Pesaro ha deciso un risarcimento record di 200 mila euro alla famiglia, più un vitalizio di circa 700 euro al mese ed un ulteriore indennizzo ancora da quantificare. Una sentenza storica per l'Italia.


La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro
- La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperti di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....
 

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.


Non esiste nessuna prova scientifica che siano state le vaccinazioni di massa
, invece che il miglioramento delle condizioni di vita, a ridurre le malattie epidemiche. Le vaccinazioni, quando non sono dannose, sono inutili, a volte provocano la malattia da cui ci si dovrebbe difendere, altre volte altre malattie.
vedi Statistiche ISTAT

Il vaccino vivo usato nei primi anni sessanta per la poliomielite o il morbillo portava spesso alla poliomielite o al morbillo.
In  Italia il vaccino contro l'epatite B e il vaiolo sono divenuti obbligatori quando la malattia era in forte diminuzione, inoltre l'epatite B si trasmette esclusivamente attraverso il sangue e perciò il vaccino è inutile per i bambini.
I vaccini contengono materiale genetico, il vaccino per la polio si ottiene dai reni di scimmia e siero di vitello, quello per il morbillo dall'embrione di pulcino, purtroppo però, questi DNA e RNA estranei sono in grado di provocare alterazioni genetiche.

Sono stati trovati vaccini contaminati da amebe mangiacervello, da virus di scimmie. I  vaccini sono contaminati da microrganismi animali (o virus vedi SV 40) che possono provocare leucemia, tumori, encefalite (meningiti), AIDS; le culture cellulari utilizzate possono essere infettate da virus, grazie all'utilizzo di siero contaminato.
Le amebe sono organismi monocellulari e protozoi, sono contaminanti di culture di tessuto dei reni delle scimmie, producono cisti e resistono alla streptomicina e alla penicillina, causano malattie al cervello e la morte, provocano la meningoencefalite.
Le amebe sono state trovate in piscine e laghi, provocano lesioni vascolari, ulcerazioni alla  mucosa nasale, lesioni ed emorragie ai polmoni, lesioni ai capillari dei reni, migrano attraverso i tessuti, invadendo cervello e polmone e provocando anche la morte, entrano nel corpo umano da sole o  con l'aiuto del vaccino antipolio.
Provocano febbre, convulsioni, gola infiammata, mal di testa e congestione alla gola, portano alla morte per insufficienza cardio-respiratoria, le colture di tessuto in laboratorio possono essere state contaminate anche da amebe dell'aria, perché gli ambienti non sono asettici.
All'autopsia, le persone colpite da ameba denunciano edema polmonare, ostruzioni vascolari,  meningi del cervello collassate, bulbi olfattivi arrossati; le amebe hanno tendenza ad incistarsi; sono state trovate amebe nel fluido cerebrospinale.
L'ameba è presente nei reni delle scimmie con cui si prepara il vaccino, sono contaminanti delle culture di tessuto usato nella preparazione di vaccini, sono presenti nell'acqua, nell'aria e nei laboratori farmaceutici, provocano spesso decessi.

Le malattie infettive sono diminuite costantemente già prima dell'introduzione dei vaccini, i quali  possono provocare menomazioni e morte; il vaccino della pertosse è molto più mortale della stessa malattia, infatti, l'Inghilterra ha registrato un calo nei decessi da pertosse quando, a metà degli anni '70, sono diminuite le relative vaccinazioni.

Negli Usa, il governo ha pagato 725 milioni di dollari di risarcimento per 2700 decessi legati a questo vaccino; in base ad una legge federale, le aziende farmaceutiche non rispondono dei danni procurati, inoltre le assicurazioni si rifiutano di coprire le reazioni avverse a questo vaccino.
Morbillo, orecchioni, vaiolo e polio si sono manifestate in persone vaccinate; generalmente il morbillo colpisce persone già immunizzate; il Giappone ha assistito ad un aumento del vaiolo in seguito all'introduzione del vaccino; nelle Filippine, dopo la vaccinazione antivaiolosa di massa,  le morti quadruplicarono; nel 1986 in Kansas il 90% dei colpiti da pertosse erano stati vaccinati.

La vaccinazione è un mezzo inaffidabile per la prevenzione delle malattie; secondo l'Associazione britannica per il progresso della scienza, le malattie infantili diminuirono del 90% dal 1850 al 1940, a causa dei miglioramenti igienici, alimentari e del riscaldamento domestico, cioè prima che fossero introdotti i programmi di vaccinazione obbligatoria; anche in Usa le malattie infettive erano costantemente diminuite già prima della vaccinazioni; l'epidemia di polio era diminuita  dell'82% fino a che nel 1956 fu introdotta la vaccinazione, che si prese il merito della diminuzione.

I paesi europei che non attuarono la vaccinazione antivaiolosa e antipolio videro la fine di queste epidemie come quelli che le avevano rese obbligatorie, perché l'epidemia si esaurì da sola; nel 1974 lo stato del Maryland riscontrò  solo 5 casi di pertosse, erano stati tutti vaccinati.
I bambini vaccinati contro il morbillo hanno una probabilità cinque volte superiore di contrarre la meningite rispetto a quelli non vaccinati; si dice che la vaccinazione stimola la produzione d'anticorpi, però non è solo la produzione d'anticorpi che produce immunità; infatti, sono stati trovati individui resistenti con pochi anticorpi e persone malate con livelli alti, cioè l'immunità naturale coinvolge molti organi e sistemi di difesa del corpo.

Pare che il morbillo sia il risultato d'alti tassi di vaccinazione; i neonati, dotati di un sistema immunitario immaturo, ricevono maggiori danni dai vaccini; i vaccini hanno prodotto reazioni avverse e non sono stati ritirati dal mercato; in qualche caso si è parlato di partite avariate, però tutti i vaccini sono rischiosi.

Diversi bambini rumeni hanno contratto la polio dal vaccino; bisogna sapere che la maggior parte delle malattie infettive dell'infanzia hanno poche conseguenze; anzi, in genere inducono l'immunità per tutta la vita, mentre l'immunità del vaccino, se va bene, può essere solo temporanea.
Infatti, il morbillo colpisce adulti già vaccinati, per i quali perciò è previsto il vaccino di richiamo; il vaccino antivaricella ha un'efficacia non superiore ai dieci anni; le persone che non hanno contratto il morbillo dell'infanzia sono più esposte a malattie della pelle, delle ossa, della cartilagine e al cancro; l'assenza d'orecchioni porta ad un rischio più alto di contrarre il cancro alle ovaie.

Dal 1961 il vaccino antipolio Salk face aumentare i casi di poliomielite e di meningite virale, colpendo  persone vaccinate; dopo anni di declino costante, poi fu sostituito da quello Sebin. Comunque, anche il vaccino antipolio Sebin può procurare effetti negativi: cioè deficit immunologico, problemi neurologici, autismo, dislessia, allergie, cancro, encefalite, epilessia ed asma.
Questo vaccino include noti cancerogeni, come il thimersol, il fosfato d'alluminio e la formaldeide; da notare che la tossina della pertosse, usata per preparare l'omonimo vaccino, è usata in laboratorio per  provocare l'encefalite negli animali di laboratorio.
Generalmente, i pediatri non valutano i rischi dei vaccini e  sono riluttanti a diagnosticare malattie a bambini vaccinati; in medicina esiste il conformismo ed i dottori non possono metterci in guardia su ciò che non conoscono; il sistema scoraggia chi ha idee proprie e chi le ha e si fa sentire è colpito da ostracismo.
Con le vaccinazioni, stiamo cambiano il nostro codice genetico e provocando danni permanenti ai bambini; i vaccini non prevengono le malattie, ma le provocano o provocano effetti collaterali.

Secondo il dott. Leonard Horowitz, i danni al sistema immunitario sono il risultato di vaccini contaminati; i pazienti affetti da sindrome d'affaticamento cronico hanno un deficit nel sistema immunitario; ci sono microrganismi, non estranei ai vaccini, che possono devastare il sistema immunitario e sono utilizzati anche nella guerra batteriologica.

Il vaccino orale per la polio è preparato con reni di scimmia contaminate, che inibiscono il sistema immunitario; anche il vaccino per l'epatite B è stato preparato da tessuto di scimmie contaminate; il vaccino per la febbre gialla contiene il virus della leucemia, questi ed altri virus danneggiano il sistema immunitario.

Abbiamo barattato orecchioni e morbillo contro cancro e leucemia
Sono molto poche le persone che si rendono conto del fatto che la peggiore epidemia che abbia mai colpito l’America, la cosiddetta Influenza Spagnola del 1918 sia stata causata dalla massiccia campagna di vaccinazione portata avanti in tutta la federazione [statunitense]. I dottori hanno detto alla popolazione che la malattia era causata dai germi. I virus non erano ancora noti ai tempi altrimenti sarebbero stati incolpati loro. Germi, batteri e virus, assieme ai bacilli ed ad un piccolo numero di altri organismi invisibili sono i capri espiatori sui quali i medici amano far ricadere la colpa delle cose che non comprendono.
Se un medico compie un errore nel formulare una diagnosi e prescrivere la terapia, e uccide il suo paziente, può sempre dare la colpa ai germi, ed affermare che l’infezione del suo paziente non era stata precedentemente diagnosticata e che quindi era venuto da lui troppo tardi. Se torniamo indietro al 1918, il periodo nel quale esplose l’influenza, noteremo come essa esplose subito dopo la fine della prima guerra mondiale quando i nostri soldati stavano ritornando a casa da oltre oceano.
Questa fu la prima guerra nella quale tutti i vaccini allora noti furono somministrati obbligatoriamente a tutti i militari.
Questo guazzabuglio di veleni farmacologici e di proteine putride di cui i vaccini erano composti, causò una tale diffusione di malattia e di morte tra i soldati che era un comune soggetto di discussione il fatto che i nostri uomini venivano uccisi più dalle iniezioni dei medici che dalle pallottole delle armi da fuoco. Molti furono resi invalidi e tornarono a casa o finirono in un ospedale militare, come dei rottami senza speranza, prima ancora di avere visto un girono di battaglia.
La percentuale di malattie e morti tra i soldati vaccinati fu quattro volte maggiore rispetto ai civili non vaccinati. Ma questo non fermò i promotori dei vaccini. I vaccini sono sempre stati un grande business, e così si continuò ostinatamente ad utilizzarli.
Fu una guerra più breve di quanto non avessero pensato i produttori di vaccini, durò solo un anno per noi, e così ai produttori dei vaccini restarono una quantità di vaccini inutilizzati e andati a male che volevano vendere ricavandoci un buon profitto.
E così essi fecero ciò che fanno usualmente, fecero una riunione a porte chiuse e progettarono tutto lo sporco programma, un’operazione di vaccinazione federale (mondiale) che utilizzasse tutti i loro vaccini, raccontando alla popolazione che i soldati stavano tornando a casa con molte terribili malattie contratte in paesi stranieri e che era un dovere patriottico di ogni uomo donna o bambino di proteggersi correndo ai centri di vaccinazione e facendo tutte le iniezioni.
La maggior parte della gente credette ai propri medici ed agli ufficiali governativi, e fece quanto fu loro consigliato.
Il risultato fu che la quasi totalità della popolazione si sottopose alle iniezioni senza essere sfiorata dal dubbio, e fu solo una questione di ore prima che la gente iniziasse ad agonizzare e morire, mentre molti altri collassarono colpiti da malattie di una tale virulenza che nessuno aveva mai visto niente del genere prima d’allora. Tali malattie avevano tutte le caratteristiche delle malattie contro le quali le persone erano state vaccinate, la febbre alta, i brividi, il dolore, i crampi, la diarrea, etc. della febbre tifoidea, la congestione alla gola ed ai polmoni simile a quella della polmonite e tipica della difterite, il vomito, il mal di testa, la debolezza e il tormento dell’epatite causata dai vaccini contro la febbre della giungla, e la manifestazione di piaghe sulla pelle causata dai vaccini per  il vaiolo, insieme alla paralisi causata dall’insieme dei vaccini, etc. I medici furono sconcertati, e dissero che non conoscevano la causa di questa strana e mortale malattia, e che certamente non avevano alcuna cura.
Avrebbero dovuto sapere che la causa nascosta furono le vaccinazioni, perché la stessa cosa successe ai soldati dopo avere ricevuto le iniezioni vaccinali nelle caserme. I vaccini per la febbre tifoidea causarono una forma ancora peggiore della stessa malattia, che chiamarono para-tifoide.
Quindi cercarono di sopprimere i sintomi di questa malattia con un vaccino più forte, che causò a sua volta una malattia ancora più perniciosa, che uccise e rese disabili una gran quantità di uomini.
 La combinazione di tutti quei vaccini tossici che fermentavano assieme nel corpo, causò tali violente reazioni che i medici non riuscirono ad affrontare quella situazione. Il disastro si diffuse rapidamente negli accampamenti. Alcuni ospedali militari furono riempiti esclusivamente di soldati paralizzati, e furono considerati infortuni di guerra, anche se avvenuti prima che abbandonassero il suolo Americano.

Ho parlato con alcuni dei sopravvissuti a questo massacro vaccinale quando ritornarono a casa dagli accampamenti dopo la guerra, ed essi mi raccontarono degli orrori, non della guerra in sé stessa e delle battaglie, ma delle malattie diffuse negli accampamenti.
I medici non volevano che la diffusione di questa malattia causata dai vaccini si ritorcesse contro di loro, e così di misero d’accordo tra di loro per chiamarla Influenza Spagnola. La Spagna era un luogo molto lontano, ed alcuni dei soldati erano stati lì, così l’idea di denominarla Influenza Spagnola sembrò un’ottima scelta per incolpare qualcun altro.
 Gli Spagnoli si risentirono del fatto questo flagello mondiale aveva preso la denominazione da loro. Essi sapevano che la malattia non aveva avuto origine nel loro paese. Venti milioni di persone morirono in tutto il mondo di quell’epidemia influenzale e sembrò toccare tutti i paesi che furono raggiunti dalla vaccinazione.
 La Grecia e poche altre nazioni, che non accettarono il vaccino, furono le uniche a non essere colpite dall’influenza.
Questo non dimostra forse qualcosa ? A casa (negli U.S.A.) la situazione era la stessa; gli unici che sfuggirono all’influenza furono quelli che rifiutarono le vaccinazioni.
La mia famiglia ed io fummo tra i pochi che persistettero nel rifiutare le forti pressioni della propaganda, e nessuno di noi ebbe l’influenza, nemmeno uno po’ di raffreddore, a dispetto del fatto che i malati erano tutto intorno a noi, e nel mezzo del periodo più freddo dell’inverno. Tutti sembravano averla presa.
L’intera città era prostrata, tutti malati o morenti. Gli ospedali erano chiusi perché i dottori e gli infermieri erano stati colpiti dall’influenza. Tutto era chiuso, le scuole, gli uffici, le poste, tutto insomma, Nessuno andava per strada.
Era come una città fantasma. Non c’erano medici per prendersi cura degli ammalati, e così i miei genitori andarono di casa in casa facendo il possibile per aiutare le persone colpite dalla malattia. Passarono tutto il giorno e parte della notte per alcune settimane al capezzale dei malati, e tornavano a casa solo per mangiare e per dormire.
Se i germi o i virus o i batteri, o qualsiasi altro piccolo organismo fosse stato la causa di quella malattia, essi avrebbero avuto moltissime opportunità di attaccarsi ai miei genitori e colpirli con la malattia che aveva prostrato il mondo intero.
Ma i germi non erano la causa di quella o di qualche altra malattia, e così non ne furono colpiti. Ho parlato con poche altre persone dopo di allora, che dicevano di essere sopravvissute all’influenza del 1918, e così ho chiesto loro se si erano vaccinate, e tutte quante mi hanno riferito di non avere mai creduto nella validità dei vaccini e che non ne avevano fatto nemmeno uno.
Il buon senso ci mostra che tutti quei vaccini tossici iniettati insieme nelle persone non potevano fare a meno di causare un pesante avvelenamento dei corpi, e l’avvelenamento di un qualche tipo é usualmente la causa della malattia.
L’influenza del 1918 fu la più devastante che abbiamo mai affrontato, e nel tentativo di debellarla furono usate tutte le sostanze conosciute nell’armamentario medico; ma l’aggiunta di questi farmaci, ognuno dei quali rappresenta un veleno, non fece altro che intensificare la condizione di iper - avvelenamento dei malati, in maniera tale che il trattamento della malattia uccise in realtà più di quanto non fece l’influenza stessa.
Tratto da: I. Honorof, E. McBean, Vaccination The Silent Killer (ovvero Vaccinazione il killer silenzioso) pag. 28
http://spktruth2power.wordpress.com/2009/07/11/the-1918-influenza-epidemic-was-a-vaccine-caused-disease/   

 

L'FDA,  Food and Drug Administration, che dovrebbe controllare la bontà delle medicine, è controllata con i finanziamenti dai produttori di farmaci, - vedi Big Pharma + Contenuto dei Vaccini - perciò rinuncia a controllare; i corsi d'aggiornamento dei medici sono pagati da questi produttori e perciò i medici, che ricevono anche incentivi dalla case farmaceutiche, non imparano mai la verità.

Questi vaccini sono letali per le stesse scimmie; stiamo dando virus di scimmia contaminati agli esseri umani; gran parte delle persone vaccinate porta questi virus di scimmia nell'organismo; il risultato è un'epidemia di cancro. Il vaccino per l'epatite B è contaminato e porta un enzima cancerogeno.
I neonati  colpiti dalla sindrome dei bimbi scossi sono vittime dei vaccini, alcuni genitori sono stati accusati di aver scosso i figli, fino a provocare loro danni al cervello e la morte, però questi sintomi erano apparsi dopo le vaccinazioni; vaccini di routine ai neonati sono l'epatite B, la DPT (difterite, pertosse, tetano) e l'antipolio.
I neonati a volte muoiono dopo la vaccinazione contro l'epatite B, fino a poco tempo fa, questa morte era definita morte infantile improvvisa, dopo i vaccini, i genitori sono accusati di aver scosso il neonato fino alla morte, provocando loro lesioni interne, perciò alcuni genitori sono finiti in galera; in Usa se confessano ricevono solo due anni di prigione, altrimenti ne ricevono venti o l'ergastolo.
Si dice che questi scossoni provocano emorragie intraoculari e intracraniche, danni permanenti al cervello, ematomi subdurali e danni all'apparato cardiovascolare.
Si vuole ignorare che il vaccino della pertosse induce l'encefalomielite negli animali da laboratorio e provoca tumefazione nel cervello ed emorragia, come nella sindrome de bambini scossi, questo vaccino nei topi provoca shock anafilattico, permeabilità vascolare e morte.
Gli animali da laboratori, quando subiscono danni da vaccino, muoiono, per i bambini però non  si vuole vedere questa relazione; con il vaccino  contro l'epatite B si sono avuti danni neurologici, paralisi, neurite ottica, sclerosi multipla ed emorragie alla retina.
La fontanella gonfia dei neonati è dovuta a tumefazione cerebrale ed è una reazione al vaccino DPT; ematomi ed emorragia sono disturbi della coagulazione del sangue e possono dipendere dai vaccini; i vaccini DPT e antipolio orale possono provocare emorragie cerebrali e convulsioni, poi se ne dà la colpa agli scossoni dei genitori.
Nel Regno Unito sono stati osservati effetti collaterali al vaccino contro il morbillo M, a quello contro morbillo, orecchioni e rosolia MMR, a quello contro morbillo e rosolia MR, che hanno procurato anche autismo e danni alle visceri; il governo fece ritirare due marche di vaccino sospettate di procurare meningite; comunque, durante il periodo di vaccinazione, in Inghilterra aumentarono i casi di rosolia e morbillo.
Enterocolite e autismo furono rilevati in bambini che avevano subito le vaccinazioni M, MMR e MR, con danni cerebrali, danni comportamentali e viscerali, perciò oggi la vaccinazione non è più obbligatoria in Australia, mentre in Usa, Italia e Francia si.
Le malattie infettive sono benefiche per bambini, perché fanno maturare il loro sistema immunitario; il morbillo fornisce immunità al morbillo per tutta la vita, protegge da malattie  degenerative delle ossa, da tumori e malattie alla pelle; gli orecchioni proteggono contro il cancro alle ovaia.
I vaccini non immunizzano e rendono i riceventi più suscettibili alle malattie; i bambini vaccinati soffrono spesso d'asma, infezioni e polmonite, però i vaccini sono un business per le case farmaceutiche, sono stati lanciati nel mercato ufficialmente per la prevenzione, in realtà sono le  medicine per le persone sane che però, grazie ad essi, si possano ammalare.
La sindrome del bambino scosso o SBS  ha  portato in  prigione dei genitori, nel 1995 in Australia Scott Warren Walters fu accusato dell'omicidio con scossoni della figlia di quattro mesi,  era stata vaccinata tre giorni prima della morte contro difterite, tetano, pertosse,  epatite B, antipolio e orecchioni.
La bambina aveva reagito negativamente alle vaccinazioni, anche se era in buona salute quando ne fu sottoposta, rifiutò il cibo, ebbe diarrea, si assopì e morì, le fu riscontrata un'emorragia subdurale nell'emisfero cerebrale destro, emorragie al nervo ottico e retiniche e polmonite virale.
Era stata colpita da infezione da citomegalovirus, che aveva provocato la polmonite, aveva anormalità epatica mitocondriale, l'emorragia era stata favorita dal vaccino per la pertosse, a causa dell'endotossina contenuta nel vaccino.
Fortunatamente l'imputato fu giudicato non colpevole, però in Usa un padre è stato condannato all'ergastolo per SBS del figlio, che aveva ricevuto gli stessi vaccini del bambino australiano ed era stato colpito da emorragie subdurali e da polmonite bilaterale.
In Usa anche una madre è stata condannata all'ergastolo per aver procurato SBS ai suoi quattro gemelli; questi, dopo essere stati vaccinati, erano stati colpiti da emorragie subdurali al cervello, fortunatamente i bambini si salvarono, però le furono tolti e furono dati in adozione.
Nel Regno Unito,  Sally Clark, un'avvocatessa è stata condannata per duplice omicidio dei suoi due bambini, colpiti da SBS, n'ebbero l'emorragia e la morte. In Nuova Galles del Sud un bimbo, colpito da SBS, è stato tolto ai genitori.
Purtroppo, i test sui vaccini sono finanziati dai produttori e manca una ricerca indipendente in materia, la stessa giustizia si affida al parere dei medici, che sono plagiati a loro volta; oggi la gente si rinvolge al medico come si rivolge al prete, si confessa e vuole essere confortata e aiutata, è sempre un problema di fede, c'è chi dice di curare il corpo, chi l'anima.
Gli antigeni sono aggressori esterni, cioè sostanze chimiche o tossiche, batteri e virus estranei all'organismo, perciò sono combattuti dagli anticorpi, però i  vaccini contengono questi antigeni, assieme a proteine animali, inoltre sostanze chimiche coadiuvanti, che dovrebbero elevare la risposta immunitaria, e conservanti, per impedire la putrefazione dei componenti biologici. Tra questo componenti tossici sono la formaldeide, il mercurio e l'alluminio.
I coadiuvanti sono l'idrossido d'alluminio, il fosfato d'alluminio e il fosfato di calcio, che hanno effetti collaterali perché reagiscono con il sistema immunitario, altre sostanze sono la saponina, la paraffina, la formaldeide, poi ci sono prodotti batterici e la tossina del colera.
Tutti questi componenti provocano reazioni avverse da parte dell'organismo, recentemente in Italia è stato proibito l'impiego di mercurio in medicina , che è velenoso, già utilizzato nei vaccini e negli amalgami dentali.
In laboratorio si è riscontrato che le risposte immunologiche agli antigeni esterni erano rafforzate introducendo nell'animale il batterio della tubercolosi vivo, però tranquilli, per i vaccini se ne usa uno ucciso.
I composti d'alluminio sono usati come coadiuvanti per il vaccino DPT ed altri, il fosfato d'alluminio e l'idrossido d'alluminio (allume) sono i composti minerali più usati come coadiuvanti dei vaccini, però anch'essi sono tossici.

Per quanto riguarda i prodotti batterici, nei vaccini sono presenti la tossina della pertosse e i micobatteri del colera. La pertosse è ingrediente attivo in tutti i vaccini, altri antigeni utilizzati nella preparazione dei vaccini sono i virus d'influenza, morbillo e rabbia, tra gli altri coadiuvanti ci sono le squalene, un polimero impiegato nella guerra del Golfo.

L'infiammazione o ipersensibilità è una risposta dell'organismo ad agenti infettivi, irritanti o  tossici esterni, cioè agli antigeni naturali, l'iniezione di antigene combinata con anticorpi, come avviene con i vaccini, fa rilasciare al corpo istamina, serotonina ed eparina, che agiscono sui vasi sanguigni e provocano shock anafilattico, cioè ipersensibilità, infiammazione, prurito, asma, blocco respiratorio, edemi, allergie, lupus, eritema e riniti.
Il vaccino della pertosse è usato per indurre malattie in animali da laboratorio, come l'encefalomielite sperimentale allergica, è accaduto che in Usa ad un'infermiera tirocinante fu iniettato un vaccino con la tossina dello streptococco della scarlattina, fu colpita da artrite reumatoide, gonfiori, eruzioni, febbre e morte.
I vaccini contenenti mercurio, alluminio ed altri coadiuvanti tossici provocano danni neurologici, l'alluminio, nella  forma di idrossido e fosfato, provoca debolezza, ostruzione intestinale, ritenzione urinaria, riduzione del tono muscolare, demielizzazione del sistema nervoso centrale, cioè sclerosi multipla, danni alla vista e alla vescica ed autismo.
L'accumulo d'alluminio nel cervello favorisce il morbo di Alzheimer e quello di Parkinson, il morbo di Alzheimer colpisce spesso quelli che hanno ricevuto il vaccino antinfluenzale per cinque anni di fila.
L'esaurimento del collagene, la fragilità capillare sono collegati al mercurio, sappiamo che il mercurio assorbito dai pesci li rende tossici, il mercurio, già utilizzato nei vaccini e negli amalgami dentali, determina lesioni neurologiche e abbassamento della memoria, danneggiando le connessioni sinapsiche.
Poiché in Italia nessuno controlla l'applicazione delle leggi buone, bisognerebbe verificare se nei vaccini distribuiti in Italia è stato sospeso l'uso del mercurio, nel suo composto tiomersale, come la legge oggi vuole, però questi vaccini vengono anche dall'estero, inoltre la politica italiana ha molto rispetto verso le case farmaceutiche, alle quali non vuole assolutamente nuocere.
Anche il piombo è una neurotossina per il cervello dei bambini, il mercurio danneggia la produzione degli enzimi mitocondriali, danneggia il DNA, aumenta la produzione di radicali liberi nel cervello, il fluoruro contenuto nell'acqua potabile, combinato con l'alluminio dei vaccini, forma un composto capace di distruggere i neuroni.
Purtroppo i bambini ricevano più vaccini proprio durante la fase di sviluppo cerebrale e quando il loro sistema immunitario è più debole, vaccinarsi contro l'influenza non serve a nulla e può fare solo danni, non si muore d'influenza.
I vaccini sono cocktail di sostanze tossiche, la formaldeide induce stress nei topi ed è usata nei vaccini, assieme a proteine estranee, virus e batteri o loro rivestimenti proteici, l'antigene della pertosse è presente nei vaccini contro la pertosse, il vaccino DPT, somministrato ai ratti, ne ha provocato lo scorbuto, che produce le emorragie dei bambini scossi e si combatte con la vitamina C e la vitamina K.
Però l'uomo, a differenza dei ratti, non produce al suo interno la vitamina C, quindi i bambini, colpiti da vaccino DPT, guariscono solo con dosi elevate esterne di vitamina C, lo scorbuto provoca esaurimento di collagene, fragilità vascolare, coaguli sanguigni, amatomi, emorragie cerebrali e retiniche, elevata pressione sanguigna.
Iniettare antigeni estranei nel flusso sanguigno provoca disturbi immunologici, l'encefalite emorragica è associata ai vaccini, i vaccini provocano gravi disordini in tutto l'organismo e le prime vittime sono i bambini, i vaccini non sono sicuri e non sono testati, sono una delle più grandi frodi commerciali e una grossa speculazione. Sono poche le persone che muoiono con l'influenza e quelle poche hanno più di 65 anni, però cresce la propaganda a favore della relativa vaccinazione generalizzata.
La gente non è informata e non ha capacità di scegliere perché l'ambiente è intriso di falsità e propaganda, i vaccini compromettono il sistema immunitario, fanno ammalare  e provocano anche la malattia che dovrebbero prevenire.
Il vaccino è la medicina delle persone sane, i luoghi di produzione dei vaccini non sono asettici, la contaminazione si verifica di continuo, c'è negligenza nei relativi laboratori di ricerca e, quando si utilizzano i reni di scimmia, si spalancano le porte ai relativi germi.
Nel vaccino per il morbillo è stata rilevata la presenza del virus dei polli, nel vaccino antipolio l'ameba mangiacervello e il citomegalovirus della scimmia, nel vaccino MMR il (supposto) virus del cancro aviario, nel vaccino contro l'antrace vari microrganismi, in vari vaccini inibitori d'enzimi, nel vaccino contro la rosolia virus d'anatra, cane e coniglio, nel vaccino antinfluenzale un virus aviario.
Diversi vaccini sono fatti con tessuto fetale umano derivato da aborti, contengono proteine derivanti da virus, questa miscela micidiale arriva direttamente nel sangue, i vaccini non sono stati testati in modo scientifico, i responsabili dei danni non sono solo i cosiddetto lotti scadenti.
I disturbi provocati non sono collegati ai vaccini, eppure l'avvelenamento chimico o da mercurio si conosce, i pochi medici illuminati che hanno denunciato questi fatti sono stati colpiti  nella loro posizione, in USA in televisione non si può criticare la FDA, che non controlla, non si può alterare lo status quo, toccare gli interessi e per il denaro chi sa  tace.
Con il vaccino si può prendere autismo o meningite, i vaccini sono forme di superstizione, i genitori sono spaventati e sanzionati se non vaccinano i loro figli, sono intimoriti e accusati di crimine e di  essere cattivi genitori, purtroppo l'informazione è controllata e la razza umana rischia di essere minata per sempre dal sistema della sanità pubblica.

Fonti
:
- Nexus magazine - edizione italiana - numeri: 4-6-15-19-20-33-34-35-57-59-61-63,
- d.ssa Viera Scheibner   "Vaccinatio: The Medical assault on the immune System" 1993 - 178 Govetts Leap Road Blackheath, NSW 2785 Australia telefono + 61(0)47878203 fax +61 (0)47878988,
- Alan Phillips - Vaccine Awreness - Po box 62282, Durham, NC 27715-2282, USA aphillip@email.unc.edu 
- dr Leonard Horowitz "Emerging Viruses" www.tetrahedron.org 
- Maureen Hickman  Po box 274 Ettalong Beach , NSW 2257 Australia acii@ozemail.com.au
- Russell Blaylock www.russellblaylockmd.com 
- Jon Rappoport www.nomorefakenews.com 
- dr. Mark Randall - National Institutes of Health - Usa.
By  Nuntius - numicco@tin.it 
Tratto da: http://www.materialismo.it

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !


L’ASSALTO al
SISTEMA IMMUNITARIO INFANTILE
(mentre è ancora in fase di formazione)

La storia legittima molti dubbi, per non dire di peggio, sull’efficacia delle tecniche di vaccinazione. L’immunizzazione artificiale con i vaccini dovrebbe essere confrontata con l’immunità ottenuta in maniera naturale.
Discutendo di immunità spontanea, gli autori dell’opuscolo The dangers of immunization, pubblicato dalla Humanitarian Society of Pennsylvania, evidenziano che nella vita quotidiana le infezioni a cui andiamo incontro e di cui ci rendiamo conto sono in ragione di un centesimo rispetto a quelle non evidenti. Queste infezioni minori, che non traspaiono da sintomi clinici, hanno come effetto il mantenimento della funzione immunitaria a un livello di allerta.
Questa risposta è in contrasto con la vasta gamma di offese che la vaccinazione produce quando provoca il sistema su vasta scala esaurendo le sue riserve (poiché nessun sistema o organo ha riserve illimitate di materiali o di capacità funzionali). E si dovrebbe pure riflettere sul fatto che il corpo può fronteggiare materiali tossici e infettivi quando si presentano in una certa forma ma forse molto meno quando si presentano in un’altra.
Molte infezioni batteriche che occorrono naturalmente hanno il loro inizio nell’intestino e tuttavia le tecniche di vaccinazione di solito introducono l’invasore attraverso il sangue.
Un’analogia può essere tratta dalla differenza che c’è tra il veleno di serpente ingerito (che non avrebbe quasi nessun effetto) e quello introdotto nel sangue (che ha invece un effetto altamente tossico).
Si dovrebbe pure essere consapevoli del fatto che il sistema immunitario infantile non è completamente sviluppato e che evolve verso il suo pieno potenziale tramite l’esposizione a miriadi di microrganismi in un ambiente naturale.
Assalire il sistema immunitario prima che esso abbia avuto il tempo di svilupparsi e di maturare naturalmente sembrerebbe essere una sollecitazione disastrosa. Il sistema immunitario infantile non ha infatti le risorse per reagire adeguatamente di fronte all’introduzione di materiali tossici si larga scala e la precocità della risposta cui è costretto indebolisce la sua efficienza a lungo termine. Questo processo sarebbe un fattore fondamentale nell’osservato aumento di immunodeficienza nei bambini, delle loro malattie allergiche e dei loro disturbi comportamentali.

By Leon Chiatow, da I pericoli della vaccinazione e le possibili alternative, IPSA Editore, 1989

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Molti bambini con ritardi mentali, incapaci di inserirsi nell'ambiente scolastico, disadattati e con turbe caratteriali, devono questi handicap agli effetti delle vaccinazioni.
Sono i fatti che parlano: molti docenti hanno constatato che allievi dapprima diligenti sono diventati svogliati e incapaci di concentrarsi dopo essere stati vaccinati. Una conferma viene da indagini cliniche: il cervello dei vaccinati reagisce negativamente al virus vaccinale forzatamente inoculato, con la conseguenza che il potere di concentrazione viene annullato a favore di un'instabilità emotiva, di sensi di angoscia e di depressione. Si tratta quindi di modificazioni del carattere e del comportamento. (...) Ecco, in breve, quanto riferito dalla letteratura medica riguardo ad alcuni danni di tipo neurologico, relativi ai vaccini (...):

Vaccino per la Pertosse: Convulsioni e danno cerebrale permanente accompagnati da ritardo mentale ("Medecine et Hygiène, 1979).
Vaccino per la difterite: Turbe nervose, encefaliti, disturbi psichici e ritardi mentali sono fra le conseguenze di tipo neurologico della vaccinazione.
Vaccino per il tetano: Complicazioni neurologiche sono conosciute da tempo ("Le Concours Médical", 1977).
Vaccino per la Polio: Lesioni cerebrali con conseguente perdita dell'intelligenza ("Acta Medica Empirica",# 5,1986), convulsioni ("Medecine et Hygiène", #2, '81), paralisi, sclerosi a placche, ecc...
Vaccino combinato Difterite-Tetano-Pertosse: Una commissione d'esperti, nominata in GB, ha concluso che il vaccino combinato è molto probabilmente la causa di disordini nervosi.
Secondo il dottor Gordon T.Stewart, (...) tale vaccinazione può produrre delle lesioni cervicali leggere che vengono al momento sottovalutate o neppure constatate, ma i cui effetti si verificano più tardi sotto forma di ritardi nell'apprendimento o con problemi a livello motorio.(...)".
Tratto dalla rivista: "Orizzonti della medicina",dic.1996

(...) le amebe sono delle forme protozoiche molto diffuse e alcune di esse sono state ritenute come causa di gravi malattie in animali e umani. È anche assodato come le amebe siano importanti contaminanti di colture di tessuti usati nelle preparazioni biologiche, ed i vaccini sono le più importanti perché sono largamente iniettati in neonati e bambini. (...)
Un grande numero di casi di meningoencefalite e di gravi infezioni respiratorie in bambini e neonati possono venir collegate all'assunzione di vaccini che hanno un'alta possibilità di essere contaminati dalle amebe presenti nell'aria e sulle superfici dei laboratori".
Tratto da: http://www.laleva.org/it/vaccini.html


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RISCHI ed EFFETTI NOCIVI delle VACCINAZIONI

INCIDENTE A BREVE TERMINE (CLASSICI)
Sono quelli che vengono ammessi anche dalla medicina ufficiale, benché con un’incidenza assai inferiore a quella reale: encefaliti, complicanze allergiche (esantemi), eczema vaccinico, danni neurologici di diversa gravità, morte.

ALTRI DANNI A BREVE TERMINE
Vengono riscontrati da medici e da ricercatori ma non sono ammessi dalla medicina ufficiale: sindrome della morte improvvisa del lattante (ormai riconosciuta negli USA), paralisi, sclerosi multipla, leucemie acute, malattie allergiche da complessi antigene-anticorpo (danni renali, porpora, asma, reumatismi, edemi, etc...), insorgenza di quelle stesse malattie contro le quali si vorrebbe vaccinare (difterite, poliomelite, tubercolosi, etc...).

DANNI POSSIBILI A LUNGA SCADENZA
Secondo alcuni ricercatori essi sono molto probabili anche se la relazione di causa-effetto è difficilmente dimostrabile: tumori di ogni tipo, leucemie acute e croniche, linfomi, sclerosi multipla, infarti cardiaci, disturbi caratteriali, disturbi mentali, disadattamento sociale, alterazioni genetiche (e quindi trasmissibili ai discendenti), etc.

SCONVOLGIMENTO del TERRENO ORGANICO del VACCINATO
Consiste in un’alterazione subdola dell’equilibrio ecologico interno provocata dalle ripetute stimolazioni delle difese immunitarie e, soprattutto, dall’introduzione nell’organismo di proteine estranee al suo codice genetico.

DANNI DOVUTI alla CONTAMINAZIONE dei LOTTI di VACCINI
Riguarda soprattutto i vaccini virali, che possono essere contaminati da altri virus esistenti nei mezzi su cui vengono allestiti. A questo proposito è ormai noto che il virus SV40 delle scimmie (il quale provoca tumori maligni non solo nelle scimmie ma anche in altri mammiferi) ha contagiato fino ai primi anni Sessanta la maggior parte dei vaccini antipolio a virus attenuati (Sabin) e uccisi (Salk).
Chi ci garantisce che questo virus non possa, magari dopo 20-30-40 anni, provocare tumori anche negli uomini ?
Allo stesso modo si è saputo che la maggior parte dei vaccini a virus per la febbre gialla e contro il morbillo - per lo meno quelli fabbricati fino al 1962 - furono contaminati dal virus della leucosi aviaria (una leucemia dei polli, ma questo virus provoca tumori maligni anche in diversi tipi di mammiferi, scimmia compresa), contenuto negli embrioni di pollo su cui venivano coltivati questi virus. Solo recentemente si è saputo che centinaia di migliaia di soldati americani furono colpiti da epatite virale nel 1942 perché il virus dell’epatite B aveva contaminato i vaccini contro la febbre gialla somministrati a quei soldati. Recentemente alcuni ricercatori americani hanno isolato nelle scimmie verdi africane un virus molto simile a quello dell’Aids. Ora, le cellule renali di queste scimmie verdi vengono usate come terreno di coltura per la preparazione di alcuni vaccini umani, fra cui quello della poliomelite.
Chi ci può garantire che i vaccini antipolio somministrati a milioni di bambini fossero esenti da questo virus ?
 E che questo virus, anche se non è esattamente quello dell’Aids, non produca a lungo termine conseguenze nefaste? Chi ci può assicurare che altri virus, ancora sconosciuti ma non per questo necessariamente innocui, non continuino a contaminare i nostri vaccini? Sono domande inquietanti, che non possono essere frettolosamente liquidate con un….
 "E’ impossibile !" Ma ……la biologia non è matematica.

DANNI DOVUTI alla PARTICOLARE BIOLOGIA dei VIRUS
I virus possiedono proprietà inquietanti: alcuni sono in grado di provocare delle aberrazioni cromosomiche; altri acquistano un potere di trasformazione (possono diventare patogeni) in presenza di determinati agenti fisici (come le radiazioni) o chimici; altri ancora possono potenziarsi a vicenda, ricombinandosi tra loro e dando origine a nuovi virus che a loro volta possono provocare nuove malattie; altri manifestano infine il loro potere patogeno
nella discendenza del soggetto vaccinato.
E’ noto che un virus, benché attenuato, possa in certe condizioni riprendere la virulenza.
Il ricercatore sovietico Bochian riuscì addirittura, con appositi sistemi di coltura, a far "rendere di nuovo patogeni" (rivirulentarsi) dei virus, secondo le regole dell’arte e a far loro riacquistare il potere e la capacità di farsi moltiplicarsi nelle cellule.

By dr.Raul Vergini, da Vaccinazioni, perché ?, Il giornale della buona salute naturale, Num. 1, Maggio 1995

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Le VACCINAZIONI: UNA BOMBA ad OROLOGERIA

Forse troverete questa affermazione difficile da accettare; le vaccinazioni sono state pubblicizzate così abilmente e con tanta aggressività che la maggior parte dei genitori le ritiene il ‘miracolo’ debellatore di molte spaventose malattie. Conseguentemente, chiunque vi si opponga è considerato ai limiti della pazzia.
Per un pediatra, invece, contestarle equivale alla negazione da parte di un prete del dogma dell’infallibilità del Papa. Molto di ciò che vi hanno fatto credere sulle vaccinazioni non è vero.
Non solo nutro su di esse gravi dubbi ma, se dovessi seguire le mie profonde convinzioni, vi esorterei su due piedi a rifiutarvi di praticare a vostro figlio qualsiasi vaccinazione. Sebbene nei primi anni della mia carriera anch’io abbia inoculato vaccini, sono col tempo divenuto un fermo oppositore della vaccinazione di massa.
In questa sede riassumerò pertanto le mie obiezioni allo zelo fanatico con cui i medici inoculano ciecamente proteine estranee nel corpo di un bambino, senza sapere quali eventuali danni possano provocare.

Non esiste nessuna convincente prova scientifica del fatto che si possa attribuire alle vaccinazioni di massa l’eliminazione di alcuna malattia infantile. E’ vero che alcune malattie, un tempo assai diffuse, sono diminuite o addirittura scomparse da quando sono state introdotte le vaccinazioni.
 Ma nessuno può affermare con certezza la causa di questo fenomeno, che potrebbe essere il generale miglioramento del tenore di vita. Si crede comunemente che il vaccino Salk abbia avuto il merito di interrompere l’epidemia di poliomelite che afflisse i bambini negli anni Quaranta e Cinquanta.
Se così fosse, perché l’epidemia si fermò anche in Stati europei nei quali il vaccino antipolio non era usato così diffusamente ?
Di maggiore attualità è il chiedersi perché il vaccino Sabin con virus vivi venga tuttora somministrato ai bambini quando il dottor Jonas Salk, scopritore del primo vaccino, lo accusa di essere la causa della maggior parte dei casi di poliomelite oggi esistenti. Continuare a inoculare questo vaccino nei bambini è un atteggiamento medico irrazionale che non fa che confermare la mia asserzione sull’incapacità della medicina di riconoscere i propri errori.
Con il vaccino antipolio stiamo assistendo al ripetersi della riluttanza dei medici ad abbandonare la vaccinazione antivaiolosa che per trent’anni dopo la scomparsa della malattia fu l’unica causa di morte per vaiolo.
Riflettete:
per trent’anni i bambini continuarono a morire a causa dell’antivaiolosa sebbene il vaiolo non costituisse più una minaccia !
Ogni vaccinazione comporta rischi significativi e ha numerose controindicazioni che ne rendono pericolosa l’inoculazione. I medici, invece, le praticano abitualmente, senza nemmeno avvertire i genitori dei possibili rischi e senza determinare se il vaccino sia controindicato per quel singolo bambino.
Nessuno bimbo dovrebbe venire vaccinato senza prima eseguire questo tipo di indagine, tuttavia ogni giorno eserciti di bambini vengono allineati negli uffici competenti per essere vaccinati, senza tante domande...

Mentre sono conosciuti i moltissimi rischi a breve termine della maggior parte delle vaccinazioni, nessuno è invece a conoscenza delle conseguenze a lungo termine che possono derivare dall’inoculare proteine estranee nell’organismo di un bambino.
Ancor più sconvolgente è il fatto che
nessuno stia compiendo uno sforzo organizzato per scoprirle.
Esiste un crescente sospetto che le vaccinazioni contro le malattie infantili relativamente innocue possano essere responsabili del drammatico aumento di malattie autoimmuni verificatosi dopo l’introduzione delle vaccinazioni di massa. Si tratta di malattie terribili come il cancro, la leucemia, l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla, il lupus eritematoso, la sindrome di Guillain-Barré, l’Aids. Una malattia autoimmune può essere definita in termini semplici come un’affezione in cui il meccanismo di autodifesa dell’organismo non è in grado di distinguere gli invasori esterni dai propri tessuti, con conseguente autodistruzione.
Abbiamo barattato orecchioni e morbillo con cancro e leucemia ?

La più acuta controversia che sta attualmente infuriando nell’ambiente medico non è sfuggita all’attenzione dei mezzi di informazione: un sempre crescente numero di genitori rifiuta di far vaccinare i propri bambini, affrontando le conseguenze legali della propria azione. I genitori dei bambini che hanno subìto lesioni permanenti in seguito alle vaccinazioni non accettano più l’idea della ‘fatalità’ ma intentano cause legali contro lo Stato, le case farmaceutiche produttrici del siero ed i medici che lo hanno inoculato.
Alcune ditte hanno smesso di produrre vaccini e le rimanenti stanno allungando - anno dopo anno - l’elenco delle controindicazioni all’uso. Nel frattempo, dato che le vaccinazioni obbligatorie comportano una successione di visite mediche e numerosi posti di lavoro nei distretti delle Unità Sanitarie Locali, i pediatri continuano a difenderle fino alla morte. La domanda che i genitori dovrebbero porsi è: "La morte di chi ?".

Solo ai genitori spetta decidere se rifiutare la vaccinazione o accettarla insieme ai rischi che comporta.
Tuttavia, prima di accettare la vaccinazione, permettemi un consiglio: documentatevi sui benefici e sui rischi connessi e discutetene con il vostro pediatra. E se decidete di non far vaccinare il vostro bambino contattate le associazioni sorte proprio per dare consigli ai genitori che intendono riconquistare la loro libertà di scelta.

By Robert Mendelsohn, da Bambini sani senza medicinali, Red, 1992, pag. 117 e segg.

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DOPO le VACCINAZIONI le MALATTIE CAMBIANO NOME, vedi: Poliomielite

Il medico, lo scienziato, sono uomini. Conoscono il timore di finire fuori strada, di essere emarginati dai colleghi e dal loro ambiente di lavoro, di passare per ‘eretici’: sono altrettante ragioni potenti per conformarsi, per evitare di smuovere le acque. E così molti rimangono in riga. Generalmente, coloro che distorcono risultati e alterano diagnosi per adattarle alle esigenze del sistema dominante non fanno questo per disonestà ma credono sinceramente nella bontà del sistema che proteggono e - grazie a qualche gioco di parola e all’ambiguità delle idee legate alla professionalità - riesce loro facile dare un’interpretazione razionale delle proprie azioni. Quando si è messi di fronte a un paziente che presenta tutti i segni e i sintomi di una determinata malattia da cui è stato ‘protetto’ con la vaccinazione, è ovviamente difficile formulare la stessa diagnosi che si formulerebbe nel caso di una persona non vaccinata.
Chiamando la malattia con un nome diverso i medici difendono così un sistema di credenze e un insieme di teorie in base alle quali hanno compiuto atti come la vaccinazione. E’ chiaro che ai loro occhi il paziente non può avere questa o quella malattia e c’è d’altra parte una tale abbondanza di nomi alternativi che non è arduo trovarne uno esatto e al tempo stesso senza problemi.
La ridiagnosi è dunque un fenomeno reale che si verifica abitualmente allo scopo di proteggere un sistema e per aiutare i profani a non avere dubbi sull’efficacia dei metodi adottati.

By Leon Chiatow, da I pericoli della vaccinazione e le possibili alternative, IPSA Editore, 1989

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Una STORIA TUTTA ITALIANA: il CASO di ANGELO FRANCESCO ROSSO
Angelo Francesco Rosso è nato in casa, è stato allattato al seno di sua mamma e poi svezzato e nutrito con un’alimentazione naturale priva di sostanze chimiche come lo zucchero e altri alimenti raffinati o preconfezionati.
All’età di otto anni non ha mai preso medicine e non si è quasi mai ammalato. Perché vogliono vaccinarlo a tutti i costi ? Non perché è pericoloso: le maestre e tutti i suoi compagni di scuola sono infatti vaccinati e lui stesso non corre pericolo per la stessa ragione. Perché tutti gli italiani sono obbligati a vaccinarsi, mentre gli stranieri - anche quelli che vengono in Italia e si fermano da noi per settimane e mesi - non lo sono ?
Come mai l’Italia è l’unico Paese dell’Europa occidentale con cinque vaccinazioni obbligatorie ?
Come mai l’
Italia è l’unico Paese al mondo, assieme alla Grecia, dove è stata approvata una legge che rende obbligatorio il vaccino contro l’epatite B ?
In altri Paesi questo non è stato possibile perché autorevoli scienziati e ricercatori hanno denunciato la pericolosità di questo vaccino. Quanti miliardi di lire ha ricavato e ricava dalla vendita del vaccino antiepatitico B la fabbrica che lo produce ?
E’ accettabile che la legge che impone di iniettare dentro l’organismo di tutti i bambini italiani una sostanza chimica forse pericolosa sia stata approvata da pochi parlamentari della Commissione Sanità, senza neanche il numero legale e grazie ad uno stratagemma procedurale ?

Il caso di Angelo Francesco Rosso è pertanto una vicenda esemplare di una cultura sanitaria e politica che vuole cancellare ogni obiezione e riserva ai valori del consumo di farmaci, vaccini ed esami medici a tutti i costi.
La straordinarietà di questo caso non consiste nel rifiuto delle vaccinazioni: sono infatti decine di migliaia le famiglie che hanno compiuto da molti anni questa scelta consapevole così come sono migliaia le famiglie perseguitate con ingiunzioni, denunce, divieti di frequenza scolastica. In questa storia, come in pochi altri casi, si esprime però in tutta la sua brutale violenza la pretesa dei medici di decidere della salute delle persone.

30 marzo 1992 Tutto comincia con la sentenza n. 132 della Corte Costituzionale che stabilisce la possibilità per i giudici di far eseguire con la forza le vaccinazioni.
21 maggio 1992 Quasi al termine della prima elementare, la direttrice didattica di Sogliano al Rubicone, dott.ssa Alessandra Venturi, intima ai genitori di Angelo di completare con i certificati di vaccinazione la documentazione per l’iscrizione alla seconda elementare. Angelo termina regolarmente l’anno scolastico ed è promosso.
Settembre 1992 Angelo inizia regolarmente l’anno scolastico
25 settembre 1992 La direttrice didattica dispone l’allontanamento da scuola del bambino, facendo tra l’altro riferimento alla sopracitata sentenza della Corte Costituzionale.
Fine novembre 1992 Angelo ritorna nella sua classe.
5 dicembre 1992 La direttrice chiede l’intervento dei carabinieri per allontanare il bambino da scuola.
L’episodio è clamoroso e tutti i giornali locali ne parlano in prima pagina.

6 dicembre 1992 "A scuola, ma non vaccinato. Espulso sotto gli occhi dei carabinieri; Singolare caso con al centro un bimbo" (Il Resto del Carlino); "Un bambino di 8 anni di Sarsina.
Per lui niente più lezioni a Montepetra Bassa.
I carabinieri a scuola per allontanare un alunno. Il motivo: non è mai stato vaccinato per scelta dei genitori" (La Gazzetta, cronaca di Cesena).

10 dicembre 1992 "Alunno non vaccinato. Il provveditore: ‘Il bambino resti a casa. Lo istruiranno i genitori’" (Il Resto del Carlino).
11 dicembre 1992 Paolo Galletti, consigliere regionale dei Verdi, presenta un’interpellanza al Presidente del Consiglio regionale della regione Emilia-Romagna.
22 gennaio 1993 La vicenda approda in Parlamento con un’interrogazione ai Ministri della Sanità e della Pubblica Istruzione presentata dai deputati Turroni, Bettin, Giuntella, Masini, Vito e Novelli. Ad essa non verrà mai data risposta.
2 giugno 1993 I genitori di Angelo vengono raggiunti da una citazione del tribunale per i minorenni dell’Emilia-Romagna e compaiono davanti al giudice Luigi Martello in data 19 ottobre 1993: la denuncia è partita dal Sindaco di Sarsina, prof. Lorenzo Cappelli, che in un successivo colloquio afferma di essere tenuto a compiere questi atti su indicazione dei funzionari della USL 39. Intanto Angelo, che in questi mesi ha studiato a casa, supera l’esame di ammissione alla terza elementare.
Settembre 1993 La mamma di Angelo chiede di iscrivere suo figlio ad una scuola privata di Cesena (Collegio del Sacro Cuore). Dopo pochi giorni le viene risposto che non è possibile accettarlo insieme agli altri bambini. Analoga risposta arriva dalla direttrice didattica di Sant’Agata Feltria, che dipende dal Provveditore agli Studi di Pesaro.
Dal canto suo, l’assessore alla Sanità della regione Emilia-Romagna Giuliano Barbolini (PDS) risponde all’interpellanza dell’11 dicembre 1992 elencando le leggi che riguardano le vaccinazioni obbligatorie, il divieto di accesso a scuola che in esse è previsto, l’efficacia e l’innocuità dei vaccini: "l’obbligatorietà della vaccinazione ha quale fine di scongiurare il diffondersi di malattie infettive nell’ambito della comunità" (ma dov’è questo pericolo? il tetano non è una malattia contagiosa, la difterite è scomparsa, la poliomielite viene solo a chi si vaccina).

20 settembre 1993 Comincia un nuovo anno scolastico. Angelo si presenta all’ingresso della scuola elementare di Monte Petra ed entra a scuola.
21 settembre 1993 La direttrice didattica arriva a Monte Petra, avverte Angelo che sicuramente lo caccerà, contatta telefonicamente i carabinieri di Sarsina che però rifiutano di intervenire poiché l’autorità giudiziaria non si è ancora espressa su questo caso.
22 settembre 1993 La direttrice Venturi invia alla Procura della Repubblica di Forlì e ai Sindaci di Sarsina e Sogliano al Rubicone un sollecito perché il caso sia risolto nelle forme più opportune e non si ripeta il fatto (la presenza di Angelo Rosso a scuola) a causa di ignoranza e disorganizzazione. Il Sindaco di Sogliano al Rubicone invia un vigile davanti alla scuola per impedire ad Angelo di entrare in classe.
26 ottobre 1993 I genitori di Angelo si rivolgono alla Pretura di Cesena perché venga revocato il provvedimento del dr. PierVincenzo Zoli, direttore della scuola di Mercato Saraceno (l’altra scuola alla quale si sono rivolti per iscrivere il bambino e superare al tempo stesso la situazione di conflitto personale con la direttrice della scuola di Sogliano al Rubicone), a causa del quale a loro figlio viene impedito di frequentare la terza elementare.
Ottobre 1993 I genitori di Angelo scrivono una lettera-esposto a tre dirigenti del Ministero della Pubblica Istruzione: l’avv. Alessandro Paino (Capo Gabinetto del Ministro), il dr. Alfonso Rubinacci (Direttore Generale dell’Istruzione Elementare) e il dr. Franco Mercurio (Primo dirigente dell’Istruzione Elementare).
Il padre di Angelo scrive inoltre all’on. Publio Fiori, Sottosegretario al Ministero della Sanità. Questi risponde che valuterà eventuali possibili emendamenti alla legge sulle vaccinazioni.

8 novembre 1993 Uno dei vigili preposti ad impedire che Angelo entri a scuola scrive alla famiglia Rosso dichiarando il suo disagio e la sua solidarietà: "Devo ammettere che la mia coscienza, per gli insegnamenti ricevuti, mi dice di aver fiducia nelle vaccinazioni ma nonostante ciò ritengo che una società cosiddetta civile e soprattutto libera non possa imporre a chicchessia l’obbligo di essere vaccinato.
Tutto si trasforma, il cambiamento fa parte del processo vitale, tutto è destinato a cambiare, noi esseri umani siamo in costante evoluzione. Le incrollabili certezze di ieri oggi non sono più tali. La domanda importante che dobbiamo rivolgerci non è se ci piacciano i cambiamenti ma come affrontarli, come comportarsi, come proporli.
Siamo tutti disposti a riconoscere l’utilità delle vaccinazioni nei tempi passati ma ora forse questa utilità non è più riconosciuta, e allora ?
Mi chiedo perché nessuna delle autorità deputate a farlo abbia mai pensato di tutelare Angelo Francesco, mi chiedo perché si consente giustamente a tanti bambini sieropositivi di partecipare alle lezioni e ad Angelo Francesco invece no. (...) Io credo che la cosa peggiore sarebbe stata quella di non aver iniziato questa battaglia".

20 novembre 1993 Il telegiornale serale di Italia 1 dedica un breve servizio al caso.
25 novembre 1993 I genitori di Angelo presentano istanza al TAR, Tribunale Amministrativo Regionale, perché faccia finalmente ammettere il loro bambino a scuola.
27 novembre 1993 Il Pretore di Cesena, dr. Cantoni, respinge il ricorso presentato contro i provvedimenti adottati dal Sindaco Agostino Piscaglia, dalla direttrice Alessandra Venturi e dal Provveditore Gaetano Ragunì: non è competente ma comunque è giusto che il bambino non vada a scuola.
20 dicembre 1993 Il Ministero della Sanità, interpellato dall’on. Publio Fiori, risponde all’esposto presentato dal padre di Angelo. Il bambino deve rimanere a casa, le autorità scolastiche "non possono esimersi dal rispetto della normativa vigente".
22 dicembre 1993 Il TAR respinge il ricorso per vizi di forma (non è stata citata l’Avvocatura dello Stato).
8 gennaio 1994 La Gazzetta Ufficiale pubblica il decreto-legge 7 gennaio 1994 n. 8, contenente "Disposizioni urgenti in materia sanitaria". In esso si dispone che la vaccinazione non può essere coercitivamente imposta e che un certificato medico è sufficiente ad ottenere l’esonero.
25 gennaio 1994 I genitori di Angelo si rivolgono al loro medico curante che rilascia il seguente certificato: "Avendo seguito Angelo Francesco Rosso, nato a San casciano Val di Pesa (FI) il 02.01.1985, da quando risiede a Sarsina (FO) (giugno 1991) ritengo che il bambino, ormai di nove anni ed in ottima salute, non debba essere sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie antipolio e antidifto-tetanica".
4 febbraio 1994 Il prof. Giancarlo Biasini, responsabile del Servizio Materno-Infantile dell’Unità Sanitaria Locale n. 39 di Cesena, rifiuta la richiesta di esonero poiché "in essa deve essere indicato il motivo medico (e cioè la controindicazione) per la quale la certificazione stessa viene effettuata". In altre parole, dopo aver fatto allontanare Angelo da scuola "per scongiurare il diffondersi di malattie infettive" si decide ora di non farlo rientrare perché gode di "ottima salute"!
Angelo viene visitato per un’ora da un pediatra, che sentenzia: "Il bambino è sano come un pesce, non posso fare nessun certificato di esonero".

22 febbraio 1994 Giorgio Gustavo Rosso, imputato del reato previsto dall’art. 650 del Codice Penale per aver omesso di ottemperare all’ordine rivoltogli dal Sindaco di Sarsina di provvedere alla vaccinazione per la polio mielitica dei figli minori Serafino e Angelo Francesco, viene condannato dal GIP di Forlì, dr. Michele Leoni, alla pena di lire 200.000 di ammenda (più 94.900 lire per spese di notifica). La denuncia era stata presentata dal Sindaco di Sarsina, prof. Lorenzo Cappelli, nonostante la legge n. 689 del 1981 abbia depenalizzato la violazione degli obblighi alle vaccinazioni.
24 febbraio 1994 Il direttore didattico del distretto scolastico n. 44 di Cesena (Sarsina), dr. Caro Cara, respinge la domanda di iscrizione di Angelo alla terza elementare perché priva del certificato di vaccinazione o dell’esonero.
Ma nello stesso giorno, per una coincidenza emblematica, l’ANP (Associazione Nazionale Presidi e direttori didattici) denuncia le conseguenze della legge 165/91 e cioè il fatto che "in molti casi - di fronte al rifiuto opposto ai genitori per motivi ideologici, religiosi o culturali di sottoporre i figli alla prescritta vaccinazione e, conseguentemente, di fornire il certificato - le autorità sanitarie hanno ordinato ai Capi d’Istituto di escludere i ragazzi dall’iscrizione alle prove d’esame di licenza media. (...) Si ritiene che la sanzione dell’esclusione dalle prove d’esame sia sproporzionata e vada a colpire il diritto allo studio del minore piuttosto che l’omissione dei genitori. (...)
Si chiede pertanto, anche sulla base delle esperienze degli altri Paesi europei, di rivedere le attuali direttive".

10 marzo 1994 La storia di Angelo diventa di pubblico dominio a livello nazionale grazie all’articolo su La Stampa di Daniela Daniele: "Non ha vaccini, scuola negata. Alunno senza banco. Forlì, da due anni studia a casa".
22 marzo 1994 La famiglia Rosso è invitata a parlare del caso a RAI 3 nel corso della trasmissione "Dove sono i Pirenei". Una donna tra il pubblico interviene: "Vengo da Santo Domingo e sono rimasta colpita che in un Paese libero come l’Italia non ci sia possibilità di scelta".
24 marzo 1994 Il settimanale Oggi dedica un ampio articolo all’intera vicenda.
Aprile-maggio 1994 Silvia Tortora, figlia del popolare presentatore, dedica diverse volte ampio spazio alla storia di Angelo su Epoca nella sua rubrica sui problemi della giustizia.
30 aprile 1994 Ivana Iovino e Giorgio Gustavo Rosso, genitori di Angelo, iniziano lo sciopero della fame.
Al settimo giorno il Sindaco di Sarsina li invita ad interrompere la loro manifestazione nonviolenta di protesta perché la USL 34 ha accettato l’esonero dalle vaccinazioni a suo tempo presentato.

7 maggio 1994 Il Sindaco di Sogliano accompagna personalmente Angelo a scuola.
9 maggio 1994 Dopo tre giorni a scuola Angelo viene fatto nuovamente tornare a casa. E’ l’ennesima farsa burocratica: per il Provveditore agli Studi di Forlì non è infatti cambiato nulla, "Angelo è esonerato dall’obbligatorietà delle vaccinazioni ma non dalle vaccinazioni obbligatorie" (sic!).
18 maggio 1994 Il padre di Angelo viene invitato al "Maurizio Costanzo Show" ed espone i fatti e le motivazioni del suo rifiuto alle vaccinazioni: purtroppo l’intervento va in onda alle due di notte.
Fine novembre 1994 Il Ministero della Pubblica Istruzione decide finalmente di intervenire: sollecitata dai genitori, la Direzione Generale Istruzione Elementare ordina al Provveditore di Forlì di ammettere Angelo a scuola.
La decisione viene accolta con soddisfazione dai compagni, dalla maestra e dalla nuova direttrice.

2 dicembre 1994 Finalmente, dopo due anni, Angelo rientra a scuola.

Ricostruzione tratta da Vaccinazioni perché ?, Macroedizioni, numero 1, maggio 1995